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C.S.T.M. ITALIA - Scuola e lavoro, colmiamo il GAP. “Educational & Training Experience on the Job”, dalla teoria alla pratica in azienda

di Giuseppe Riticella 02 maggio 2017

Un progetto per evidenziare l’importanza delle competenze per crescere, attraverso un programma concreto per facilitare il dialogo tra scuola e azienda e aumentare la sinergia partendo da ciò che serve oggi alle aziende italiane.

 
Il Centro Studi Turistici e Manageriali, organismo datoriale, di formazione manageriale e consulenza alberghiera da alcuni anni segnala i gap formativi dei giovani che entrano oggi nel mondo del lavoro, una grave inefficienza per le imprese e il sistema. E’ bene ribadire che l’istruzione, intesa anche come necessita’ di nutrire le menti, e’ l’unico modo per assicurare una reale crescita economica e sociale.
Il progetto “educational & training experience on the job” nasce sulla base di queste premesse “formare per crescere” per rispondere a un paese, l’Italia, dove il livello d’istruzione e formazione, mai eccelso, sta oggi addirittura regredendo, ma soprattutto per avere risorse spendibili in linea con le richieste del mercato, aumentando occupabilita’ dei giovani e competitivita’ delle aziende.
L’obiettivo principale e’ quello di avvicinare la scuola e il mondo del lavoro, sempre piu’ competitivo, aumentare dialogo e sinergia tra queste due realta’, quasi diametralmente opposti, attraverso l’introduzione dei manager a scuola ed usufruire del supporto di manager e tecnici esperti in regime di convenzioni dei servizi offerti dal nostro organismo,
Il C.S.T.M. ITALIA in collaborazione delle associazioni di categoria territoriali ed i consulenti presenti nelle varie sedi sul territorio nazionale, rappresenta una consulenza di valore, la prerogativa per affrontare al meglio le sfide professionali.
L’attivita’ per le aziende associate prevede una valutazione organizzativa che produce come esito l’analisi delle competenze e una gap analysis su uno o due processi/ruoli critici.
L’attivita’ per le scuole parte dall’analisi delle competenze e dalla gap analysis svolte in azienda per definire i loro progetti formativi.
Per le aziende, la gap analysis e’ il modo per individuare le competenze richieste dal mercato, mettere a confronto una o più funzioni aziendali, sviluppare piani formativi interni, definire le caratteristiche dei ragazzi da avviare al “training on the job” e indirizzare la formazione dei giovani da assumere in azienda.
Per la scuola, invece, la gap analysis fornisce indicazioni su come arricchire e orientare corsi e insegnamenti opzionali, scegliere le testimonianze dei manager e il training dei ragazzi in azienda. Le scuole, inoltre, grazie a una partnership con C.S.T.M. ITALIA potra’ programmare e sviluppare corsi specifici per acquisire competenze di logica e “problem solving” e pratica operativa.
Il progetto pilota “educational & training experience on the job” un grande successo ideato dal C.S.T.M. Centro Studi Turistici e Manageriali che punta ad aumentare la sinergia tra scuola e mondo del lavoro.
Il progetto  e’ stato realizzato per aumentare la sinergia tra scuola e aziende e avere cosi’ risorse giovani in linea con le richieste del mercato, accrescendo l’occupabilita’ delle nuove generazioni e la competitività delle imprese.
La peculiarità di questa iniziativa sta proprio nella figura del manager che fa da ponte tra i ragazzi e le aziende, senza contare l’ottimo riscontro e la collaborazione che si instaura con i docenti delle varie discipline
La prima sessione di incontri organizzati nell’ambito del progetto “educational & training experience on the job” ideati appositamente per le classi terze, quarte e quinte delle scuole superiori associate e partner del progetto. Ognuna delle scuole ha sperimentato, a partire dallo scorso novembre, successivamente a un “recruiting day” il percorso formativo ideato ed elaborato congiuntamente dall’impresa ospitante e l’organismo proponente l’azione formativa, che vede al suo interno la presenza e dunque il supporto dei manager esperti. Tale binomio è stato naturalmente effettuato in maniera molto oculata rispetto alle prospettive lavorative ideali delle scuole e le associazioni di categoria (Federalberghi, Ente Bilaterale Regionale Turismo Sicilia, PMI ITALIA Confederazione Nazionale Micro, Piccole e Medie Imprese e l’AICA Associazione Italiana Consulenti Alberghieri) coinvolte nel progetto.
L’obiettivo molto ambizioso e’ diffondere il progetto “educational & training experience on the job” al altre scuole ad indirizzo tecnico turistico e professionale alberghiero presenti sul territorio nazionale.
L’idea del progetto “educational & training experience on the job” nasce anche dalla consapevolezza diffusa di un notevole gap tra formazione e mondo del lavoro, scuola e azienda, che in Italia sembra non migliorare. Alcune ricerche internazionali, come quelle presentate da Daniele Checchi, docente di Economia del lavoro all’Universita’ Statale di Milano, secondo cui la crescita economica di un paese e’ fortemente correlata al livello di competenze misurato su studenti e adulti piu’ che al numero di quanti terminano gli studi superiori e universitari.
In altre parole, nella formazione conta piu’ la qualita’ che la quantita’, anche se un elevato tasso di scolarita’ superiore e universitaria e’ la condizione necessaria, ma non sufficiente. E,oltre alla crescita, un elevato livello di scolarita’ incide anche su coesione ed equita’: benessere della popolazione, qualita’ della partecipazione sociale e innalzamento del capitale sociale. Tutto cio’ si evidenzia in particolare su coloro che effettuano training on the job che possiede un livello di competenza piu’ elevato.
Altri dati a supporto del progetto “educational & training experience on the job” derivano da un indagine effettuata su un campione di quasi 1.200 dirigenti del settore privato. I manager bocciano il sistema formativo italiano: sostengono che la scuola non sia meritocratica, non valorizzi e non metta evidenzia le qualita’ degli studenti migliori (63%). Una bocciatura che si amplia pensando che il 40% degli intervistati nega che prepari i giovani in modo adeguato, secondo le necessita’ del mondo del lavoro (37,1%), contro il 22% che lo afferma. Quello che servirebbe al paese sostengono una maggiore valorizzazione della formazione continua durante tutto il ciclo lavorativo (97,5%) con piu’ diplomati che entrano nel mercato, ampliando la formazione in base alle esigenze delle aziende.
Nel prossimo futuro necessita più dialogo tra il mondo della scuola/università e il mondo del lavoro per seguirne meglio le esigenze e maggiore qualita’ dei docenti, anche tramite nuovi criteri di selezione, aggiornamento e qualificazione.
Il programma si svolge nello specifico sono previsti dieci incontri di circa tre ore ciascuno organizzati in tre moduli con l’azienda partner, un primo di presentazione del progetto, in occasione del “recruiting day” un secondo presentando le peculiarita’ dell’azienda del mercato e del suo business, esercitazione su “case history” e dinamiche aziendali, l’apprendimento competenze di logica e “problem solving”, infine l’ultimo prevede lo svolgimento della esperienza formativa “on the job” presso le aziende/strutture partner associate.
Ad oggi il 85% degli allievi che ha partecipato al progetto con atteggiamento attivo e coinvolto ad ogni incontro, esprimono oggi la massima soddisfazione rispetto alle loro aspettative, anche se all’inizio possono apparire perplessi e forse intimiditi dalla presenza dei manager in classe, successivamente hanno acquisito interesse e sicurezza, ben lieti di essere coinvolti nella soluzione di problemi concreti proposti dai manager, che aumentando il loro coinvolgimento ad ogni successivo incontro, tanto da chiederci al termine di una lezione quando sarebbe stata la successiva.
Anche gli insegnanti in taluni casi si sono dimostrati molto interessati alla nostre proposte e, soprattutto a trarre spunti rispetto alle materie didattiche, che ci hanno confessato molto esplicitamente di avere acquisito loro stessi nuove informazioni sul mondo del lavoro.
Insomma, una serie di nozioni assolutamente estranee alla tradizionale didattica che stimolano le curiosita’ dei ragazzi a muovere i primi passi rispetto alle aziende. Per esempio in diverse scuole hanno avuto recentemente l’opportunita’ di incontrare il food & beverage manager d’hotel, una figura particolare e ancora non molto diffusa in Italia, ma in forte espansione all’estero nelle grandi catene dell’ospitalita’. L’incontro con gli allievi degli istituti alberghieri associati e’ stato molto interessante, poiche’ attraverso le loro domande hanno potuto soddisfare ogni genere di curiosita’.


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