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Area Marina Protetta Isole Pelagie.Rimozione “rete fantasma” e tutela dei fondali

di Giacomo Glaviano 08 giugno 2016

Proseguono le attività di collaborazione tra centri diving, Capitaneria di Porto e Area Marina Protetta per la tutela e la salvaguardia del mare delle Isole Pelagie.



E’ stata eseguita una pulizia straordinaria dei fondali dell’Area Marina Protetta, attraverso la rimozione di una rete da posta fissa abbandonata sul fondo marino (“rete fantasma”). Le cosiddette “reti fantasma”, difatti, sono costituite da attrezzature da pesca abbandonate, perse o dismesse, che rappresentano una seria minaccia per gli stock ittici e l’integrità dei fondali, e possono anche costituire un pericolo per le imbarcazioni.

L’operazione di rimozione è stata organizzata a seguito dalla segnalazione pervenuta dal Marina Diving Center, che durante un’immersione subacquea aveva notato la presenza della rete abbandonata nei fondali di “Taccio Vecchio” - Isola di Lampedusa, ed è stata eseguita con la collaborazione del Centro Diving Pelagos, con il supporto di un mezzo navale dell’Ufficio Circondariale Marittimo – Guardia Costiera di Lampedusa e del gommone dell’Area Marina Protetta Isole Pelagie gestita dal Comune di Lampedusa e Linosa; la rete è stata recuperata tramite un verricello dall’unità da pesca denominata ORIONE. La stessa è stata posta sotto sequestro amministrativo da parte degli uomini della Guardia Costiera per il successivo smaltimento secondo quanto stabilito dalle norme ambientali.

Nelle scorse settimane un’analoga attività di tutela dei fondali era stata eseguita nell’ambito del progetto promosso dall’associazione MareVivo, nel corso del quale tutti i Diving Center dell’isola, con la partecipazione dei predetti Enti, avevano collaborato fattivamente alla pulizia dei fondali di Cala Pisana e del porto commerciale, rimuovendo innumerevoli rifiuti tra cui pneumatici abbandonati.

La collaborazione e sinergia tra diversi soggetti che a vario titolo operano nell’ambito marittimo rappresenta uno strumento moderno e flessibile per garantire una tutela sempre più efficace degli ambienti naturali, anche nell’ottica di protezione e promozione della straordinaria diversità e bellezza delle Isole Pelagie.


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