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Il Turismo Religioso in forte crescita

di Giacomo Glaviano 30 aprile 2014

In Italia il turismo religioso è in forte crescita grazie alla spinta e l’impulso dato da Papa Francesco in occasione della canonizzazione dei due Papi, Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II. Il 2014 sarà senz’altro l’anno dei record perchè il giro d’affari si avvia verso il primato dei 5 miliardi di dollari.


Roma è la meta nazionale preferita dai pellegrini e in media può contare su sette milioni di presenze all’anno secondo la World Tourism Organization. I viaggiatori religiosi nel mondo sono 300-330 milioni l’anno con un fatturato di 18 miliardi di dollari e un enorme potenziale di crescita per l’Italia.

Da notizie della Coldiretti si rileva che il 4 per cento dei vacanzieri presenti nel nostro Paese per i ponti primaverili ha dato una spinta al turismo religioso indirizzato prevalentemente - come detto - su Roma, Assisi, Padova, o con destinazione i santuari come quelli di Pompei, Loreto, Oropa, San Giovanni Rotondo, Santa Rita Cascia. Tra le mete preferite del turismo religioso sparse per il globo ci sono Città del Messico, dove il santuario della Madonna di Guadalupe richiama 10 milioni di pellegrini ogni anno, e Medjugorje, il santuario bosniaco in fortissima ascesa soprattutto tra i credenti italiani e poi, Gerusalemme e Lourdes.

Le tradizioni e la cultura religiosa in Italia e la presenza di importanti santuari di riferimento per itinerari spirituali rappresentano dei punti di forza quali richiamo di flussi turistici motivati da interessi religiosi sul territorio nazionale.

Secondo l’ultima ricerca Isnart la clientela straniera costituisce circa il 60% del segmento turistico religioso: il 45,3% proviene dall’Europa e il 14,9% dai Paesi extraeuropei.

Dallo studio della Coldiretti emerge che il 41,4% dei turisti religiosi ha un’età compresa tra i 30 e i 50 anni, il 44,4% si affida per l’organizzazione del viaggio al circuito dell’intermediazione, tour operator e agenzie di viaggio. Il 32,7% preferisce viaggiare in compagnia del proprio partner, il 20% sceglie un tour organizzato, il 19,7% un gruppo di amici, il 13,3% la famiglia, mentre il 9,8% viaggia da solo.

Il pellegrino non è un turista high-spender e viaggia principalmente in bassa stagione contribuendo così alla destagionalizzazione delle destinazioni ma si registra anche una crescente attenzione a mete secondarie spesso in abbinamento al turismo ecologico e a quello enogastronomico.


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