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La vacanza non va trascurata

di Giacomo Glaviano 18 maggio 2014


Nella vita di almeno la metà degli italiani la vacanza è “sacra” e partire una volta l’anno è importante. Lo conferma il 14esimo Barometro delle Vacanze Ipsos Europ Assistance dal quale emerge il calo di un punto percentuale rispetto al 2013, stabilità che riflette il dato europeo. Un certo ottimismo si evince anche dal budget che i nostri connazionali vogliono investire circa 1.798 euro: +2% e 37 euro in più rispetto allo scorso anno.




Eppure, rimane alta la percentuale del 55% per il budget, fattore principale a determinare possibilità e modalità di vacanza. Il 30% vuole scoprire nuove culture, il 3% vuole fare sport, il 7% incontrare nuove persone e crearsi nuovi amici. Per il 40% del totale vacanza vuol dire "scoperta", "avventura" e cambiamento di scenario contro una media europea del 34%. Il mare rimane sinonimo di vacanze per gli europei e il 62% del totale ha dichiarato che trascorrerà la propria vacanza proprio al mare.

Per quanto concerne l’organizzazione del viaggio il 71% degli europei lo programma con largo anticipo, il 44% opta per la soluzione last minute mentre il 59% utilizza internet. Gli italiani, invece, sono fermi sulla prenotazione e gestione al 51%.

Intanto non va dimenticato che il sistema alberghiero italiano è il più grande d’Europa per numero di camere e di posti letto. Con 1,1 milioni di camere, distacca nell’ordine la Germania, con circa 950 mila camere, la Spagna, con 915 mila, il Regno Unito, con 720 mila e la Francia, con 620 mila.
     
Sono anticipazioni del VII Rapporto sul Sistema alberghiero di Federalberghi, realizzato dalla Mercury Srl diffuse nel corso della 64ma Assemblea annuale di Federalberghi, a Trieste.

Il Belpaese guida anche la classifica dei posti letto in hotel, con 2,25 milioni di letti seguiti dalla Spagna (1,9 milioni), dalla Germania (1,8 milioni), dal Regno Unito (1,6 milioni) e dalla Francia (1,2 milioni). L’Italia è nel gruppo di testa anche a livello mondiale, quarta con 1,1 milioni di camere, dietro gli Usa (4,9 milioni di camere), Cina (1,5 milioni), Giappone (1,3 milioni).

Lusinghiero è il piazzamento anche sul versante della domanda turistica. L’Italia è al secondo posto in Europa per numero di pernottamenti negli alberghi: 281 milioni in Spagna e 257 milioni in Italia, con la Francia al quarto posto, superata anche dalla Germania. Lo Stivale si colloca tuttavia al primo posto se consideriamo i flussi di turisti extra-europei, con 43 milioni di pernottamenti negli hotel italiani rispetto ai 37 milioni nel Regno Unito, i 31 milioni in Spagna ed i 28 milioni in Francia. 

Pur esprimendo apprezzamento per questi risultati il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca invita a "leggere i dati senza trionfalismi, tenendo presente che i nostri concorrenti crescono più velocemente di noi e che la maggior capienza del nostro sistema di offerta non sempre è un vantaggio e può finire per tradursi in una minore redditività delle strutture".


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