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Enit. Cristiano Radaelli commissario straordinario

di Giacomo Glaviano 05 luglio 2014


Cristiano Radaelli è il nuovo commissario straordinario dell’Enit nominato dal premier Matteo Renzi, su designazione del ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini. Subentra al presidente dimissionario Pier Luigi Celli.



Il neo-commissario straordinario dell’Enit è laureato in Ingegneria Nucleare con specializzazione elettronica al Politecnico di Milano, un master in Amministrazione e Gestione Aziendale all’Università Bocconi. Radaelli ha iniziato il percorso professionale in Gte Telecomunicazioni, per passare poi in Siemens, Italtel e Nokia Siemens Networks, ricoprendo ruoli di responsabilità globali in Ricerca e Sviluppo, Operations, Marketing, Vendite, Business Administration e Controllo di gestione. Per diversi anni ha vissuto negli Usa.

Radaelli svolge ruoli di responsabilità in associazioni italiane ed europee del settore elettronico e digitale. E’ autore di articoli su aspetti economici, manageriali e relativi all’agenda digitale.
Intanto nei giorni scorsi il ministro della Cultura e del Turismo, Dario Franceschini, intervenendo al direttivo di Federalberghi che si è svolto ieri a Roma ha evidenziato che entro sei mesi verrà messo a punto il nuovo statuto dell’Enit, prevedendo che l’Agenzia nazionale per il turismo e le Regioni facciano promozione insieme, anticipando così la riforma del Titolo V della Costituzione.

"Va fatta una riflessione, che il nuovo commissario dell’Enit certamente farà - ha detto Franceschini - sulle strutture estere dell’Enit, che costano molto: quelle utili resteranno, ma altre possono scomparire, ed altre ancora possono essere integrate con le strutture dell’Ice, razionalizzando le spese. Stiamo anche lavorando con il ministero degli Esteri per la velocizzazione del rilascio dei visti turistici. Il problema della politica italiana - ha aggiunto Franceschini - è che non ha mai creduto nella cultura e nel turismo,
considerandolo un ministero secondario".
 
Il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, pur sostenendo la necessità di una
sinergia con l’Ice, a chiesto "che non siano smantellati gli uffici Enit all’estero". “Inoltre – ha concluso -  ridaremo vita al Comitato permanente per il turismo e a fine ottobre a Napoli ospiteremo il Forum europeo del turismo con tutti i ministri della Cultura e del Turismo dell’Unione europea".


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