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Il Galata Museo del Mare è il più grande del Mediterraneo

di Accursio Scaduto 27 agosto 2014

Inaugurato nel luglio 2001 il Galata Museo del Mare e il più grande museo marittimo del Mediterraneo. Nato da un coraggioso progetto di riqualificazione storica e ambientale rappresenta il luogo ideale per conoscere e riscoprire il secolare rapporto tra l’uomo e il mare. Proprietario è il Comune di Genova,che lo amministra e ne cura la direzione artistica,scientifica e culturale,attraverso il MuMa- Istituzione Musei del Mare e della Navigazione.


La storia del Galata nasce dal quartiere della vecchia Genova che prende il nome dall’omonimo quartiere di Istanbul,cioè Costantinopoli,colonizzato dai genovesi a partire dal 1261. Il quartiere nasce verso la fine del 1200 con un primo recinto ricavato all’interno del più vasto porto di Genova per ospitare le galee costruite nell’adiacente arsenale. Poi progressivamente ha subito degli ampliamenti assumendo l’aspetto di una piccola fortezza in mare.

Negli ultimi anni del 500 viene demolito il muro occidentale della fortezza e sulle sue rovine viene costruito l’attuale edificio con ulteriore ampliamenti. Dopo varie vicende e trasformazioni, alla fine dell’Ottocento la vecchia zona dell’arsenale viene trasformata in un polo produttivo ed economico al servizio della navigazione.

Nel Novecento il Galata perse la sua funzione commerciale, venne abbandonato ed iniziò un lento ma inarrestabile decadimento di tutta la zona portuale. Fu alla fine degli anni ’90 che il Comune di Genova decise di stabilire la sede del museo marittimo di Genova,divenuto oggi,dopo il restauro,il più grande del Mediterraneo.

La visita al museo del mare è come un viaggio nel tempo,si estende su quattro piani,con una superficie di circa 12.000 metri, le 23 sale del Museo e circa seimila oggetti originali contribuiscono a raccontare l’affascinate avventura dell’uomo sul mare. Il percorso partendo da pianterreno,segue un andamento cronologico dell’andare in mare. Il piano terra è dedicato alla età dl remo,con particolare attenzione all’ambiente marittimo genovese rappresentato da grandi dipinti del XVI secolo,dalla ricostruzione della vita in Darsena e da una sala dedicata a Cristoforo Colombo e a suoi tempi. Il pezzo più spettacolare è l’importante galea, lunga 40 metri posta su un scivolo originale usato per il varo delle navi. Il primo piano introduce alla età della vela con ricostruzioni ambientali legate al tempo di Andrea Doria; sono esposti preziosi mappamondi e antichi atlanti e una collezioni di dipinti di mare.

Il secondo piano approfondisce alcuni aspetti della vita marina dell’età contemporanea,con alcuni spettacolari simulazioni di navigazione che si possono vivere a bordo del brigantino o nella “sala della tempesta” in cui viene proposta una drammatica situazione di un naufragio nelle acque di Capo Horn. La ricostruzione ambientale riguarda l’attività lavorativa in un cantiere di fine ‘800. L’ultima sala e dedicata alla scienza del navigare con l’esposizione di carte nautiche e strumenti di marina.

Il terzo ed ultimo piano ospita la mostra permanente dei “Transatlantici italiani” dal 1861 al 1945. E’ viaggio nella età del vapore attraverso la vita di bordo della navi passeggeri. Una sala è dedicata al “Rex” e al “Nastro Azzurro”.Interessante è la “Sala del piroscafo” dove si può salire e visitare il ponte della nave e dalla plancia di comando effettuare una navigazione virtuale grazie a un sofisticato software che permette di manovrare il piroscafo dalla timoneria,vivendo quattro differenti situazioni di navigazioni. In un sala viene narrata la grande traversata oceanica dei migranti italiani a bordo di piroscafi verso Argentina,Brasile e Stati Uniti,con un sguardo sull’emigrazione/immigrazione contemporanea. L’ultima sala, dedicata agli “yacht portraits” la collezione di Beppe Crocè che riproduce l’interno di un yacht club inglese di fine 800’ e la zattera originale di Ambrogio Antonio Fogar,sulla quale il navigatore e il giornalista Mauro Mancini nel 1978 trascorsero 74 giorni in Atlantico dopo il naufragio del Surprise (un sloop, un tipo di barca a vela).

Dal 26 settembre 2009 davanti alla darsena antistante il Museo del Mare è ormeggiato il sommergibile  "Nazario Sauro (SHYPERLINK http://it.wikipedia.org/wiki/Nazario_Sauro _(S_518)"518)", varato nel 1976. Destinato dalla Marina Militare italiana alla municipalità di Genova, è utilizzato dal 29 maggio 2010 come nave museo, visitabile in acqua. Il Galata Museo del Mare, situato nell’Antica Darsena dove dal 1600 la repubblica di Genova costruì e varò la propria flotta,con le sue vetrate,con la sue atmosfere suggestive,le luci soffuse,i sottofondi sonori,le stimolanti ricostruzioni e le eclatanti simulazioni è un bell’esempio di come si possa fare cultura senza annoiare.


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