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FIJET. A Budapest la cerimonia del sessantesimo anniversario della Fondazione della Federazione Mondiale dei Giornalisti e Scrittori di Turismo

di Gianni Arcidiacono 24 febbraio 2015

Una delegazione della Fijet Italia guidata dal presidente nazionale Giacomo Glaviano, ha partecipato a Budapest alla cerimonia del 60° anniversario della fondazione della Federazione Mondiale dei Giornalisti e Scrittori di Turismo presenti le delegazioni provenienti da diversi Paesi.


La Fijet è stata fondata a Parigi nel 1954 e si riunisce ogni anno in un Paese diverso. Presenti all’eccezionale evento dell’Ungheria circa 250 ospiti guidati dal presidente della Fijet Tijani Haddad, accolti dal presidente dell’Association of Travel Jornalists and Writers Zoltan Czibulka.

Il primo insediamento sul territorio di Budapest fu a opera dei Celti. In seguito venne occupata dai Roman col nome di Aquincum e divenne la principale città della Bassa Pannonia. I Romani hanno costruito strade, anfiteatri, terme e un campo militare fortificato.

Già luogo di una certa importanza, Pest venne ricostruita velocemente dopo la distruzione a opera degli invasori Mongoli nel 1241, ma fu Buda, sede del Palazzo Reale sin dal 1247, a diventare la capitale dell’Ungheria. La conquista da parte degli Ottomani di gran parte dell’Ungheria nel XVI° secolo interruppe la crescita della città.

Dopo la battaglia di Mohács  Pest cadde in mano agli invasori nel 1526 e Buda la seguì 15 anni più tardi. Mentre Buda rimase la sede del governo Turco, Pest finì in rovina prima della riconquista nel 1686 da parte delle truppe asburgiche. La fusione delle tre città di Buda, Óbuda e Pest in un’unica amministrazione, dapprima messa in atto dal governo rivoluzionario Ungherese nel 1849, poi revocata dalla restaurata autorità asburgica, venne infine resa effettiva dal governo autonomo ungherese instaurato nel 1867.

Durante l’occupazione tedesca della seconda guerra mondiale, circa un terzo dei 250.000 abitanti di origine ebraica di Budapest persero la vita nell’Olocausto. I nazisti e la polizia ungherese, controllata dal governo collaborazionista del partito delle “ croci frecciate”, deportarono gran parte degli ebrei nei campi di sterminio. Danneggiata gravemente durante l’assedio sovietico dell’inverno seguente, la città fu ricostruita nel dopoguerra.

Nel 1956 la città fu uno dei maggiori teatri della rivolta d’Ungheria e dei conseguenti scontri tra la popolazione e le truppe sovietiche che portarono alla sconfitta degli insorti e alla repressione. A partire dagli anni novanta, seguendo una linea di tendenza comune a tutta l’Ungheria, Budapest ha subito un calo demografico causato dall’emigrazione e dalla decrescita naturale della popolazione. La città, che sorge a cavallo di una leggera curva del Danubio, è caratterizzata da ampi viali, parchi lussureggianti e raffinate terme.

L’atmosfera fin de siècle che si respira deriva dal fatto che i suoi edifici furono costruiti in gran parte durante il boom industriale, periodo di massimo splendore della città. Attraversata dal romantico Danubio, con le colline di Buda a occidente e l’inizio della grande pianura a oriente, Budapest è la più bella città della Mitteleuropa. Grazie alla sua movimentata e spesso amara storia, alla sua incredibile architettura e al suo ricco patrimonio culturale, la capitale dell’Ungheria si è a buon diritto meritata il soprannome di “Parigi dell’Est”. Ha un’identità complessa, a metà tra il lusso occidentale e la semplicità delle tradizioni.

Sul Danubio, a bordo del battello “Europa” ha avuto luogo il Galà, allietato da stupende musiche, nel corso del quale il presidente Haddad ha consegnato delle medaglie ricordo raffiguranti il logo della Federazione Mondiale dei Giornalisti.

Nel corso del soggiorno in Ungheria sono state effettuate diverse escursioni nei luoghi più suggestivi attorno alla città di Budapest, come Kalocsa, Pècs, Villany ed il lago Balaton.

Un successo organizzativo, e non poteva essere diversamente, visto le caratteristiche dei Partecipanti.


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