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Terrorismo e turismo: Italia meta sicura per connazionali e stranieri

di Laura Piscopo 25 luglio 2016

Gli attentati jihadisti degli ultimi mesi hanno sicuramente effetti sul movimento turistico perché la geografia delle destinazioni turistiche è ridefinita in termini di sicurezza e di affidabilità. E l’Italia ne gioverà.



Č quanto emerge dal documento su “Terrorismo jihadista e turismo” segnalato a Travelnostop.com da Emilio Becheri, coordinatore del Rapporto sul Turismo Italiano e direttore della rivista di economia, marketing e beni culturali Turistica.

Sull’argomento, Nicolò Costa, uno dei maggiori sociologi del tempo libero, afferma che “gli attentanti terroristici generano effetti topofobici di lunga durata”, rendendo repulsive le destinazioni, soprattutto quando sono coinvolti i turisti internazionali. D’altronde, l’aver colpito diverse città di diversi Paesi immette nella psicologia collettiva un paradigma generalizzato di incertezza, con punte diversificate ed una maggiore o minore intensità per alcune destinazioni rispetto ad altre.

In tale contesto la destinazione Italia appare da tempo come la più sicura dell’area mediterranea, insieme alla Spagna. Il buon posizionamento dell’Italia rispetto ai problemi di sicurezza è sempre stato una costante; al momento, si è rafforzato a seguito degli attentati jihadisti che hanno riguardato i principali paesi concorrenti, segnatamente, Francia e Spagna per la Riva Nord, l’Egitto e la Tunisia per la Riva Sud.
Inoltre, i turisti tendono a restare di più all’interno del proprio paese di residenza, determinando, quindi, un aumento della clientela domestica, come si è verificato in Italia nel 2015 e si verificherà anche nel 2016.

Secondo i dati dell’ultimo Rapporto sul turismo italiano, presentato a fine giugno 2016, nel 2015 le presenze dei residenti in Italia sono tornate ad aumentare del +1,8% mentre nel 2014 erano diminuite del –0,5% e nel 2013, rispetto all’anno precedente, del -4,1%.

Si prevede che nel 2016, anche per effetto dei problemi di sicurezza, le presenze domestiche aumentino ulteriormente del 2-2,5%, mentre quelle all’estero saranno poco più che stazionarie intorno ai 101 milioni.

Per quanto riguarda le presenze estere in Italia si verificherà un aumento di circa il 2,5%, di poco superiore all’anno precedente, quando è stato del 2%; tale aumento è in linea con una tendenza positiva che caratterizza la destinazione Italia con un incremento di presenze straniere che, dal 2009 al 2015, è stato del 19,5%. Nel 2016 i pernottamenti dei clienti esteri saranno circa 36 milioni in più rispetto a quelli dell’anno 2009.


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