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Premio Letterario Internazionale “Giuseppe Tomasi di Lampedusa”

di Giacomo Glaviano 04 agosto 2016

Nella stupenda cornice della Città del Gattopardo - Santa Margherita di Belice - domenica 7 agosto, alle ore 21,00 la cerimonia di consegna del Premio Letterario Internazionale Giuseppe Tomasi di Lampedusa allo scrittore, sceneggiatore e regista Emmanuel Carrére.



Il vincitore della edizione 2016 del prestioso premio il francese Carrére con l’Opera Il Regno (Adelphi), inchiesta su «quella piccola setta ebraica che sarebbe diventata il cristianesimo».

Emmanuel, figlio di Louis Carrère e di Hèlene Carrére d’Encausse (immigrati georgiani che fuggirono la Rivoluzione russa) è nato a Parigi e si è laureato presso l’Institut d’ètudes politiques de Paris, più noto come Sciences Po.Il suo primo lavoro è stato quello di critico cinematografico per la rivista Télérama.

Sul palco insieme ad Emmanuel Carrère ci saranno anche due artisti della musica italiana Raf e Ron che proporranno al pubblico il meglio della loro produzione musicale, mentre l’interpretazione di frammenti de Il Gattopardo è stata affidata a Leo Gullotta, grande attore siciliano. A condurre la serata della cerimonia di presentazione per il secondo anno da Serena Autieri.

 “Abbiamo scelto di premiare lo scrittore Emmanuel Carrère per la sua grande capacità di innovare il linguaggio narrativo. Un’ innovazione nel metodo che risulta essere inconsueto ed originale, ma anche per i contenuti che coniugano vita quotidiana e pagine di storia", ha detto Gioacchino Lanza Tomasi.

L’originalità di Carrère è riassunta nell’opera vincitrice il Premio “Il Regno”, un’opera letteraria d’interesse storico, di documentazione religiosa del Cristianesimo e al contempo dai forti accenti autobiografici; dunque, analisi filosofica e teologica, ma anche narrazione della propria vita e di tutte le vite vissute”.

Per il sindaco Franco Valenti: “Emmanuel Carrère è un uomo attento al mondo che lo circonda, al disagio di chi scappa dalla propria terra per cercare condizioni di vita migliori, basti pensare al reportage su Calais. Delle storie di migranti e di accoglienza la Sicilia ne è piena. Ci piacerebbe confrontarci con lui anche su questi temi. Santa Margherita di Belìce appartiene al territorio di Agrigento che, tra le nove province, è sicuramente quello più vicino alle sponde dell’Africa e l’isola Lampedusa è diventata un simbolo di accoglienza, ospitalità e umanità in tutto il mondo”.



Tanino Bonifacio, vice sindaco e direttore del Premio, aggiunge: “Ci appassiona molto l’idea di ospitare uno scrittore come Carrère, un intellettuale che tocca varie corde partendo dalla realtà, dalle cose accadute, per poi trasformarle in opere che diventano patrimonio di tutti. Il legame che ha con il cinema è un ulteriore tassello che ben si incastra all’interno del nostro Premio, anche Tomasi di Lampedusa ha ispirato una pellicola che è diventata famosa tanto quanto il suo romanzo”.

Matteo Raimondi, presidente dell’Istituzione Giuseppe Tomasi di Lampedusa: “la crescita di un territorio è legata a molti fattori e non c’è dubbio che il Premio sia uno dei pilastri fondamentali di sviluppo delle Terre Sicane. Quasi cinquant’anni fa Santa Margherita, così come altri comuni vicini, era un paese distrutto dal terremoto, dove ricominciare a vivere sembrava impossibile. Oggi, possiamo dire, anche con un certo orgoglio, che il nostro comune è diventato sede di uno degli appuntamenti culturali più importanti della Sicilia”.

Alla cerimonia di premiazione sarà presente anche la giuria del Tomasi di Lampedusa, presieduta da Gioacchino Lanza Tomasi, e composta da Salvatore Silvano Nigro, Giorgio Ficara, Mercedes Monmany e Arnaldo Colasanti.

Nelle precedenti edizioni il riconoscimento è stato assegnato a: Abraham B. Yehoshua con il romanzo La Sposa liberata (Einaudi), Tahar Ben Jelloun con Amori stregati (Bompiani), Claudio Magris con Alla cieca (Garzanti), Anita Desai con Fuoco sulla montagna (Einaudi), Edoardo Sanguineti con Smorfie (Feltrinelli), Kazuo Ishiguro con Notturni. Cinque storie di musica e crepuscolo (Einaudi), alla memoria di Francesco Orlando con La doppia seduzione (Einaudi), Valeria Parrella con Ma quale amore (Rizzoli), Amos Oz con Il Monte del Cattivo Consiglio (Feltrinelli), Mario Vargas Llosa con Il sogno del Celta (Einaudi), Javier Marias con Gli innamoramenti (Einaudi) e Fleur Jaeggy con Sono il fratello di XX (Adelphi).


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