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In Sicilia gli stranieri aprono nuove strutture e danno nuove speranze all’Isola

di Giacomo Glaviano 23 agosto 2016

Quest’anno i turisti hanno riscoperto la Sicilia e arrivano pure flussi di risorse fresche da investitori italiani e, soprattutto, stranieri che vengono a potenziare il settore turismo nell’Isola.



Rispetto a qualche anno fa, quando alcune zone dell’Isola furono prese di mira da inglesi, francesi, tedeschi che cominciarono a cercare vecchie masserie da ristrutturare per viverci anche un paio di mesi l’anno (soprattutto nel ragusano), ora gli stranieri stanno comprando e ristrutturando non solo case, ma anche strutture ricettive. Le zone più gettonate sono quelle più vicine al mare e ai siti Unesco.

Nella provincia di Agrigento il progetto più importante al momento è quello di Siculiana, a Torre Salsa, dove un gruppo austriaco dovrebbe realizzare un resort di lusso. A darne notizia il presidente del Distretto Turistico, Gaetano Pendolino, sul quotidiano La Sicilia.

"Stiamo, invece, lavorando ad un progetto per coinvolgere i nostri emigranti, per dar loro la possibilità di acquistare strutture che possano essere utilizzate sia per viverci con i loro nuclei familiari per qualche mese, che per diventare strutture ricettive per turisti”.

Tra Siculiana Marina ed Eraclea Minoa si estende una costa incontaminata, la Riserva Naturale Orientata di Torre Salsa, dove le falesie di gesso si alternano alle marne calcaree a Globigerina, ricoperte talvolta da strati di argilla.

La vegetazione erbacea e cespugliosa che ricopre l’ambiente, talora impervio, talvolta consente l’accesso alla splendida spiaggia da stretti sentieri tra le rocce. Il mare é limpidissimo, i fondali rigogliosi di flora e ricchi di fauna.

La Torre Salsa, antica torre di avvistamento, si trova nel cuore di questa oasi e domina la sommità di un piccolo promontorio d’argilla da cui traspare, laddove il processo d’erosione é più intenso, la bianca marna calcarea.

Sul mare un frastagliato tavolato roccioso crea una miriade di sentieri, dove i pesciolini guizzano veloci tra le alghe ed i lenti crostacei trovano rifugio. La natura impervia dei luoghi ha preservato dalle lottizzazioni quest’oasi e la proietta, per la varietà e la bellezza dei suoi ambienti, per l’importanza della flora e della fauna, fra le aree più interessanti della Sicilia, meritevoli della massima tutela.
Da Taormina, il sindaco Eligio Giardina, aggiunge: “Si era parlato di compratori stranieri per il San Domenico, invece sono spuntati gli italiani per questa importante acquisizione, ma devo dire che registriamo un interesse costante da parte di imprenditori italiani e stranieri che vorrebbero fare investimenti qua a Taormina”.

Ma a spiegare il motivo di questa nuova tendenza è Giovanni Occhipinti, presidente del Distretto turistico degli Iblei: “Gli stranieri riconoscono che oggi c’è più sicurezza nel territorio. Prima avevano paura di vedere razziate le loro case, devastate le proprietà, di correre rischi per il solo fatto di avere acquistato un bene. Oggi si fidano di più, si sentono sicuri e stanno acquistando vecchie masserie, case nobiliari, palazzine che destinano anche ad attività turistiche. Le fanno gestire spesso da gente del luogo, dunque danno lavoro. E rappresentano uno straordinario tam tam attrattivo per tutta la Sicilia”.
 


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