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Tra identita’ e unicita’ dei territori

di Nino Sutera 13 febbraio 2017

Le De.Co (Denominazione Comunale) nascono da una idea semplice, del grande Luigi Veronelli, che cos? le spiegava: " attraverso la De.Co il "prodotto" del Territorio acquista una sua identit?, rappresenta un  concreto strumento di marketing territoriale, ma  soprattutto un importante opportunita’ per il recupero e la valorizzazione delle identita’ e le unicita’ locali.



I produttori agricoli e zootecnici ma anche i pescatori, e artigiani, custodiscono sapientemente un giacimento inesauribile della dieta mediterranea, costituiscono il collante tra i prodotti della terra e del mare e il territorio, rappresentano infatti gli ereditieri di un "savoirfaire" locale. 

Elementi apprezzati da chi sceglie una vacanza diversa una vacanza negli alberghi diffusi e  nei agriturismi, e non solo, determinanti a qualificare il biglietto da visita del territorio. La De.Co. e’ "un prodotto del territorio" (un piatto, un dolce, un sapere, un evento, etc) con il quale una comunit? si identifica, per elementi di unicit? e caratteristiche identitarie.  

Il valore di una De.Co.(Denominazione Comunale) e’ quello di fissare, in un dato momento storico, cio’ che identifica quel Comune. A memoria futura, oppure come occasione del presente per cogliere un’opportunit? di marketing. I prodotti agro-alimentari e artigianali racchiudono al loro interno tradizione, cultura, valori, conoscenza locale, e, forse la cosa pi? importante, l’autenticita’ del loro territorio di origine.   La Denominazione Comunale non e’ un marchio di qualita’, ma il biglietto da visita di una comunita’, sulla quale possono operare i sindaci per salvaguardare e valorizzare l’identit? di un territorio.
 
L’istituzione delle Citta’ De.Co., consente l’avvio di una fase di sviluppo endogeno del territorio, dove la propria storia e la propria tradizione diventa la "risorsa" su cui investire il proprio futuro.

Aspetti importanti che collocano l’idea delle Citta’ De.Co. all’interno di un percorso culturale e di pensiero innovativo volto alla difesa delle peculiarit? territoriali.  Non potendo legare l’azione di forza alla qualita’ normata dai Reg. comunitari,(DOP ect) sta nell’unicita’ dell’identita’ l’azione vincente.

A livello locale, quali elementi riflettono l’identita’ del territorio?
Ogni singolo comune,   possiede un patrimonio concreto che e’ l’espressione della propria tradizione. 
Cio’ che ? visibile: il paesaggio, l’architettura, il folklore, il patrimonio storico, il know-how, i prodotti locali, le lingue, la musica, la pittura,  ma anche nel modo di essere: stile di vita, atteggiamenti, etica sociale   L’identita’, la promozione e la salvaguardia, dell’identita’, inevitabilmente si ripercuote sull’economia del territorio

 Valorizzare le specificita’ di una comunita’  in un’ottica di sviluppo locale, vuol dire scoprire come poter integrare gli elementi dell’identita’ nei prodotti del territorio. Promuovere, nelle scuole e in seno alle associazioni locali, iniziative finalizzate alla scoperta delle radici storiche, favorendo la trasmissione di know-how dalle antiche alle nuove generazioni.

La Denominazione Comunale  e’ un processo culturale, non e’ un marchio di garanzia di qualit?, ma la carta d’identita’ di un prodotto, un’attestazione che lega in maniera anagrafica un prodotto/produzione/evento al luogo storico di origine. In questo processo culturale, i disciplinari, le commissioni, e i regolamenti, mutuati dai marchi di tutela di tipo europeo(DOP, IGP, DOC, ect) sono perfettamente inutili, oltre che dannosi.(VEDASI BENE LA POSIZIONE DEL MIPAF E NON SOLO)
 
A terroir, termine francese, preferiamo il latino genius loci, un equilibrio di forze ed energie caratteristico di un luogo definito e pertanto irripetibile. Il percorso di programmazione partecipata GeniusLoci De.Co. ideato dalla Libera Universita’ Rurale Saper&Sapor Onlus e’ stato inserito tra gli esempi virtuosi del -FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER LA TERRA E IL PAESAGGIO- "Salviamo il paesaggio, difendiamo i territori".

Il Percorso prevede un modello dove gli elementi essenziali di relazionalita’ sono Territorio-Tradizioni-Tipicita’-(intesa come specificita’)Tracciabilita’-Trasparenza che rappresentano la vera componente innovativa. Il nostro percorso si articola in 10 steps da condividere con il territorio e per il territorio. Il format e’ stato presentato, al Poster Session del Forum Pa di Roma, e a VALORE PAESE economia delle soluzioni organizzata da ItaliaCamp a Reggio Emilia,all’Assemblea dei Sindaci delle Citta’ De.Co.

Si tratta di un percorso che vuole salvaguardare e valorizzare il locale rispetto al fenomeno della globalizzazione, la quale tende ad omogeneizzare prodotti e sapori. Nelle arti e non solo, il "GeniusLoci" rappresenta concettualmente quello "spirito" percepibile, quasi tangibile, che rende unici certi luoghi ed irripetibili i momenti: uno spazio, un edificio, un monumento. Non solo: il Genius Loci e’ anche nelle immagini, nei colori, nei sapori e nei profumi dei paesaggi intorno a noi, che tanto spesso, anche all’improvviso, ci stupiscono ed emozionano.

Le persone "respirano" il genius loci di un luogo, di un ambiente quando ne hanno piena coscienza. Ognuno di noi e’ attaccato ad un luogo d’infanzia, ad un ricordo, ad un affetto, a un dolce, ad un piatto. Ecco l’obiettivo non secondario della legge, e’ recuperare l’identita’ di un luogo, attraverso le prelibatezze storiche della citta’.

L’auspicio che poi rappresenta la vera sfida, riuscire a realizzare una rete di Citta’ De.Co. per valorizzare quei prodotti di nicchia che inducono gli appassionati viaggiatori ad andare ad acquistare e degustare e/o apprezzare i prodotti nelle loro zone di produzione, per promuovere l’offerta integrata "del" e "nel" territorio, piuttosto che mettere su strada le merci.


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