FLAI - Free Lance Associazione Italiana
FIJET - Fédération Internationale des Journalistes et Ecrivains du Tourisme

FLAI - Free Lance Associazione Italiana

FIJET - Fédération Internationale des Journalistes et Ecrivains du Tourisme

                                           


Archivio News 2017


Archivio News 2016


Archivio News 2015


Archivio News 2014


Archivio News 2013



Archivio News 2017


Archivio News 2016


Archivio News 2015


Archivio News 2014


Archivio News 2013


FIJET News 2017


Il porto di Sciacca una location a cielo aperto

di Accursio Scaduto 05 marzo 2017
Il porto di Sciacca si trova sulla costa sud occidentale della Sicilia dove tanti fotoamatori e fotografi professionisti si cimentano a creare anche set per matrimoni ed eventi pubblicitari, grazie alla componente fondamentale dell’economia saccense e l’attivit? peschereccia.


La flotta peschereccia di Sciacca e’ la seconda in Sicilia, dopo quella di Mazara del Vallo ed e’ la pi? importante della provincia di Agrigento. E’ composta da circa 200 imbarcazioni che praticano diversi tipi di pesca. I pi? importanti: il cianciolo o lampara, impegnati per lo piu’ nella pesca del pesce azzurro come le alici e le sardine; il palamito per la pesca del pesce spada e del tonno e lo strascico o paranza per la pesca polipi, merluzzi, gamberi e spatole.
La maggior parte dei pescherecci di Sciacca ha una dimensione compresa tra le 10 e le 50 tsl, una lunghezza che va dai 15 ai 20 metri, ed hanno per la maggior parte un’eta’ superiore ai 20 anni.
Alcuni anni fa nella zona portuale esisteva una florida attivit? cantieristica navale per la costruzione di nuovi pescherecci, ma con la crisi economica che ha investito il settore, dovuto  all’aumento del prezzo del legname, alla mancanza di un politica di rinnovamento e di sviluppo ha portato i cantieri ad effettuare lavori di carenaggio ed eventuale riparazione o manutenzione dei natanti.
L’attivita’ peschereccia alimenta una fiorente industria ittico conservativa, in particolare quella della salagione e della conservazione  del pesce azzurro, rinomate in Italia e nel mondo. Le origini del porto di Sciacca sono molto antiche, risalgono al secolo XII. In quel periodo era una piccola cala, presso la rupe San Paolo, attrezzata in maniera rudimentale per l’approdo e il caricamento delle navi.
Durante l’impero romano dal porto di Sciacca partivano navi cariche di grano che raggiungevano Roma. Il porto attuale (porto vecchio) fu costruito alla fine dell’ottocento sugli avanzi dell’antica scogliera ormai sommersa. Oltre al molo vecchio il porto e’ formato da quello esterno di levante e da quello interno, a due bracci, di cui il primo banchinato su entrambi i lati, mentre il secondo a scogliera da un molo di ponente con una banchina interna.
La commercializzazione del prodotto ittico viene effettuata sul molo dove confluiscono gli acquirenti: grossisti, ambulanti, ristoratori e pescherie. Il prezzo viene fissato mediante asta a voce ed il pescato viene venduto direttamente dai pescatori.
Un’altra funzione minore del porto di Sciacca e’ quella turistica e da diporto, anche se nell’ultimo decennio sono migliorati i servizi per i diportisti, con la creazione di pontili perfettamente illuminati per consentire anche nelle ore notturne l’ormeggio e vari servizi come l’acqua potabile, l’elettricita’ e altre piccole comodit?.


 Pagina: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10 - 11 - 12 - 13 - 14 - 15 - 16 - 17 - 18 - 19 - 20 - 21 - 22 - 23 - 24 - 25 - 26 - 27 - 28 - 29 - 30 - 31 - 32 - 33 - 34 - 35 - 36 - 37 - 38 - 39 - 40 - 41 - 42 - 43 - 44 -

Powered by MMS - © 2017 EUROTEAM