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L’Iran e’ la meta emergente. Negli ultimi tre anni visitata da oltre 20 milioni di stranieri

di Anna Maria Massaro 26 aprile 2017

La conferma arriva dai dati ufficiali che raccontano di una crescita inarrestabile della destinazione e un giro d’affari stimato in 32 miliardi di dollari, riferiti dal vice direttore del Patrimonio culturale, artigianato e turismo, Morteza Rahmani Movahhed.



A testimoniare il boom del turismo in Iran sono i dati relativi al primo mese del nuovo anno iraniano (dal 21 marzo al 20 aprile scorsi) nel quale, secondo quanto riporta Farsnews, nella città di Isfahan e’ stato registrato il record degli ultimi 40 anni, con la presenza di 85 mila turisti stranieri. Il direttore generale del Patrimonio culturale di Isfahan, Fereidun Allahyari, ha precisato che i turisti provenivano da 44 Paesi diversi. I quattro Paesi di maggior provenienza sono stati rispettivamente Francia, Germania, Italia e Spagna.
Il turismo in Iran sta vivendo un momento d’oro da quando la Repubblica islamica e’ stata in qualche modo ‘sdoganata’ dall’Accordo sul nucleare. Secondo i dati diffusi alla Bit, nei primi mesi del 2017 solo quelli provenienti dal Nord Italia sono già la meta’ di tutti quelli partiti lo scorso anno in Italia verso la Persia.
“Siamo molto soddisfatti, il turismo va benissimo – ha detto all’ANSA Abbas Davoodi, responsabile vendite di Iran Air – dopo l’exploit del 2014 avevamo visto un rallentamento, ma ora il numero di prenotazioni e’ ripreso alla grande. Nel 2016 abbiamo avuto circa 12 mila presenze dall’Italia e ad oggi, nel 2017, sono circa 6 mila solo quelli che hanno prenotato dal Nord”.
E anche la Repubblica islamica investe sempre di piu’ sul turismo, grazie a piani pluriennali di potenziamento delle infrastrutture: “Stiamo aumentando il numero degli alberghi per far fronte alla richiesta internazionale, soprattutto in alcune localita’ meno attrezzate – spiega Davoodi, titolare anche del Centro informazioni turistiche in piazza Diaz 6 a Milano – e mentre siamo in attesa di altri nuovi aerei di linea i prezzi si sono abbassati. Ora, in bassa stagione (fino a giugno) si vola a Teheran in quattro ore e mezza con volo diretto, e si torna, con meno di 300 euro”.
Tutti concordi sull’assenza di problemi, in Iran, per il turista italiano. Quanto alle mete, accanto al tradizionale itinerario Tehran-Isfahan-Yazd-Shiraz-Persepoli, i turisti hanno cominciato a girare nelle zone meno battute, spingendosi anche in mezzo alla natura incontaminata sugli altipiani a Ovest o intorno al Monte Damavand, il piu’ alto dell’Iran con i suoi 5.600 metri o nei caravanserragli nel Deserto di Lut. “E noi cominciamo a offrire pacchetti anche per il periodo invernale, sui grandi comprensori sciistici come Tochal, sui monti Alborz”, fanno sapere i TO locali.


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