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Tour a Bucarest di giornalisti della Fijet e agenti di viaggio per incrementare il turismo nella Romania

di Giacomo Glaviano 12 giugno 2017

Un gruppo di 30 giornalisti della Fijet e di agenti di viaggio di diversi paesi dal 14 al 20 giugno prossimi si ritroveranno in Romania, a Bucarest, per un tour organizzato dal vicepresidente della Federazione rumena dei giornalisti e scrittori di turismo Traian Badulescu mirato a incrementare il turismo di una delle capitali europee piu’ incantevoli e gioiose, come spiega l’etimologia del nome “bucura” che significa essere contenti.




Da secoli l’architettura di Bucarest fatta di ampi viali e di gloriosi edifici della Belle Epoque, nonché la intensa vita culturale e artistica affascina i visitatori al punto di meritarsi anche il soprannome di Piccola Parigi, paragone scaturito da uno dei monumenti più belli di Bucarest l’Arco di Trionfo dal quale inizia Soseaua Kiseleff, un grande viale più lungo del celebre Champs Elysees di Parigi.
Bucarest vanta 37 musei, 22 teatri, 2 teatri dell’opera, 3 auditorium, numerose biblioteche pubbliche, librerie e i tipici book-caffè. Tra i monumenti da non perdere la Curtea Veche, la vecchia corte principesca del Quattrocento, le chiese ortodosse, gli edifici in stile liberty e art nouveau.

Bucarest e’ situata tra le rive del fiume Danubio e l’estremita’ meridionale dei monti Carpazi, nella regione della Muntenia a sud della Nazione e si sviluppa come Roma su sette colli, grande centro culturale ed economico, nonche’ citta’ più popolosa della Romania,
collegata quotidianamente con l’Italia anche da voli low cost.
Da visitare Il Palazzo del Parlamento, eredita’ del periodo comunista. Calea Victoriei, una delle vie piu’ alla moda della citta’. Il Palazzo Reale dove e’ ospitato il Museo Nazionale d’Arte della Romania.
Il Centro Storico con il suo groviglio di strade fiancheggiate da negozi, gallerie d’arte ed edifici di diversi stili architettonici, dal barocco al neoclassico al liberty. A 40 chilometri dal centro e’ possibile fare la visita al Monastero di Snagov.
Nel territorio sono state rilevate tracce di insediamenti preistorici risalenti a circa 150.000 anni fa. Il nome “Bucarest” apparve, per la prima volta, nel 1459 per volere di Vlad Tepes, "l’impalatore", meglio conosciuto come Conte Dracula Signore della Valacchia, il quale fece costruire la fortezza di Bucarest, fondamentalmente per difendere il suo territorio dai Turchi.
Durante il dominio degli Ottomani la citta’, si sviluppo’ enormemente diventando il piu’ importante centro economico della Valacchia. Nel 1659 venne eletta capitale della Valacchia. Nel 1821 ci fu una rivolta contadina, la prima manifestazione svolta in Valacchia capeggiata da Tudor Vladimirescu pone fine al governo dei Fanarioti. Il suo aspetto cambio’ radicalmente a partire dal 1859 quando i due principati di Valacchia e Moldavia si unirono sotto il governo di un unico principe nella persona di Alessandro Cuza. Due anni più tardi la costituzione sanciva l’unione dei due principati dando vita allo stato di Romania. Il 6 dicembre del 1916, la citta’ fu occupata dalle forze tedesche e la capitale fu trasferita a Iasi e finalmente liberata nel dicembre del 1918, tornando capitale del Regno di Romania.
Il settore agricolo interessa ancora una belle fetta dell’economia in quanto puo’ contare su ampie estensioni di terreni fertili e pianeggianti, adatti soprattutto alla coltivazione di cereali, patate, legumi e prugne; importante anche il settore dell’allevamento. Un grande sviluppo economico la citta’ lo ebbe dopo la Seconda Guerra Mondiale, e oggi possiede un quarto della produzione industriale del Paese, che dispone di un importante nodo ferroviario, stradale ed aereo. La citta’ e’ molto progredita a livello economico grazie ad un veloce sviluppo delle costruzioni immobiliari, di uffici e centri commerciali.


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