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Racalmuto centro agricolo distante circa 25 chilometri da Agrigento dove e’ nato e vissuto lo scrittore Sciascia merita di essere visitato per le sue bellezze

di Anna Maria Massaro 01 luglio 2017

In questo paese di 9mila abitanti per buona parte della sua vita, Leonardo Sciascia e’ stato un assiduo frequentatore del Circolo Unione, luogo d?incontro con gli amici, di conversazione, ma anche di scontro dialettico. Proprio davanti all?ingresso del sodalizio, sul marciapiede del corso principale, troviamo la statua dello di Sciascia, realizzata dallo scultore Giuseppe Agnello. Interessante l?itinerario sciasciano con la Fondazione che negli anni ha ospitato importanti personalita’ del mondo della cultura e della politica.



La Fondazione custodisce ritratti, acqueforti, disegni e dipinti, di scrittori, e pensatori, una mostra fotografica con foto di Sellerio, Scianna e perfino Henry Cartier Bresson, nonche’ oltre 2.000 volumi appartenuti allo scrittore. Vi sono custoditi rapporti epistolari intrattenuti da Sciascia in oltre 40 anni con intellettuali, artisti, politici e uomini di cultura. Quindi non è solo luogo da visitare ma sopratutto luogo di studio e di ricerca. Un posto verso il quale Sciascia mostrava un grande attaccamento era la casa di campagna in contrada Noce.

Il giornalista Felice Cavallaro, anche lui di Racalmuto e vicino di Sciascia in Contrada Noce, racconta che piu’ di cinquant?anni fa, in piena campagna, fu istallata una cabina telefonica per consentire a molti importanti politici del tempo di mettersi in contatto con lo scrittore del quale ammiravano il pensiero e, spesso temevano il giudizio. È nella casa di contrada Noce che lo Sciascia si ritirava ogni estate per dedicarsi alla scrittura: “….tutti i miei libri non solo sono stati scritti in quel luogo, ma sono come connaturati ad esso. Al paesaggio, alla gente, alle memorie, agli affetti”. Lì si circondava degli amici più stretti, e spesso si dedicava alla cucina. Così scrive Gesualdo Bufalino che ebbe modo di provare le pietanze cucinate dall?amico scrittore: “Tanto è asciutta e rigorosa la prosa di Sciascia, tanto invece è barocca e ricca la sua cucina”.

La Fondazione Leonardo Sciascia e’ stata istituita dal Comune di Racalmuto d’intesa con lo scrittore, che le ha donato una pregevole collezione di ritratti di scrittori, quasi tutte le edizioni italiane e straniere dei suoi libri, le lettere ricevute in mezzo secolo d’attività letteraria e circa 2000 volumi della sua biblioteca. Il Comune di Racalmuto ha acquistato un edificio sede di una centrale elettrica e trasformato su progetto dell’architetto Antonio Foscari dell’Università di Venezia in sede della Fondazione. Che ormai da anni, bandisce un premio biennale per tesi di laurea sulla figura e l’opera di Leonardo Sciascia, iniziativa che vede la partecipazione di studenti di università italiane e straniere, con i quali la Fondazione mantiene un continuo contatto.
Attirano i visitatori la grande pinacoteca che raccoglie piu’ di duecento ritratti di scrittori, realizzati con tecniche differenti e in epoche diverse, quasi tutti donati da Leonardo Sciascia. Tra questi, numerose opere di Clerici, Guccione, Guttuso, Caruso, Tranchino e Chagall. Nel corso degli anni si sono aggiunte altre collezioni come la raccolta di incisioni del catanese Domenico Faro e una serie di opere donate dall’artista Bruno Caruso.

Nella struttura vi è anche una biblioteca che conta ad oggi circa 27 mila unità bibliografiche tra cui circa quindici mila volumi catalogati secondo il sistema di Classificazione Decimale Dewey. La parte più consistente riguarda opere di narrativa, saggistica, critica letteraria (con particolare riferimento alla letteratura siciliana), ma anche una fornita sezione relativa all’arte e alla storia. La biblioteca, inoltre, conserva la corrispondenza dello scrittore con i maggiori intellettuali italiani e personalita’ del mondo politico e culturale del dopoguerra, da Pier Paolo Pasolini ad Italo Calvino, da Elio Vittorini a Jorge Guillén, e ancora Goffredo Parise, Giuseppe Pontiggia, Vincenzo Consolo, Manuel Puig, Jordi Pujol, Domenico Faro, Fabrizio Clerici, Mario Dell’Arco, Antonino  Uccello, Gesualdo Bufalino, Salvatore Battaglia, Piero Chiara, Mario Tobino, Indro Montanelli, e di altre personalità del mondo della letteratura, delle arti figurative e di gente comune.

Negli anni la biblioteca ha acquisito anche numerose donazioni che hanno contribuito ad arricchire maggiormente il patrimonio. Tra le più interessanti, la “Donazione Giacomo Gagliano” (giornalista palermitano), conta circa quattro mila tra libri, riviste, foto d’epoca, articoli e un carteggio che testimonia un’interessante corrispondenza con attori e scrittori dell’epoca come Luigi Pirandello e Marta Abba, ma anche Alessio Di Giovanni, Tommaso Marinetti, Giuseppe Antonio Borgese e Vitaliano Brancati; la “Donazione Francesco Guardione” - storico siciliano molto apprezzato e rinomato per i suoi studi sul Risorgimento italiano - una raccolta pregiata di libri, circa mille articoli di varie testate giornalistiche e una corrispondenza che conta più di tre mila documenti (lettere, cartoline etc.), testimonianza preziosa dei rapporti dello storico con personaggi come Giuseppe Garibaldi (di cui si conservano lettere, biglietti e foto d’epoca con firma autografa), Giuseppe De Spuches, la famiglia di Giacomo Leopardi (con un bel ritratto del poeta di Recanati con firma autografa originale), Giosuè Carducci e molti altri. Infine, la “Donazione Giuseppe Mattina”, che ha arricchito il patrimonio bibliografico di importanti testi sulla storia di Racalmuto, le donazioni dei professori Giuseppe Nalbone e Antonio Di Grado e di importanti case editrici come Mursia, Sellerio, Sciascia, Stampa Alternativa.
Al fine di contribuire alla promozione della cultura nel territorio e allo sviluppo di una forma di “turismo culturale”, la Fondazione nel rispetto della volonta’ dello scrittore e per sua stessa vocazione e’ costantemente impegnata a svolgere convegni letterari e scientifici, mostre di pittura e scultura, esibizioni musicali, rassegne cinematografiche, seminari di studio su diversi temi, nonche’ curatrice e promotrice di pubblicazioni, strettamente legate al ricordo e all’attualizzazione del messaggio di Leonardo Sciascia,


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