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MENFI VERSO UNA REVISIONE DEL PIANO REGOLATORE GENERALE ATTRAVERSO LA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA

di Giuseppe Neri - 14 gennaio 2018
Menfi è situata nella parte occidentale della provincia di Agrigento, in particolare sui rilievi collinari fra i fiumi Belìce e Carboj, lungo la costa sud occidentale della Sicilia, ed è posta su una collina a 109 mt s.l.m. Si estende per 113 km quadrati, con una popolazione di circa 13.000 abitanti.

Il suo territorio, al confine con le province di Trapani e Palermo, si estende nella zona denominata come Valle del Belìce, così chiamata per la presenza del fiume Belìce, che attraversa le province di Palermo, Trapani e Agrigento e sfocia nel mar mediterraneo fra Marinella di Selinunte e Porto Palo di Menfi. L’intera area rientra nell'ambito delle regioni mesotermiche caratterizzate da clima Mediterraneo marittimo, con periodi piovosi in autunno-inverno e forte ventosità che influenza il clima e la vegetazione. Tra i venti del nord tipico è il vento di tramontana, freddo - umido, tra quelli provenienti da sud soprattutto lo scirocco, vento caldo ed umido. L'antropizzazione del territorio risale al Neolitico, anche se i primi insediamenti abitativi sono dell’età del bronzo e del ferro (VII - VI sec. a.C.). L’area fu abitata dai Sicani, antico popolo di origine iberica migrato nell'isola attraverso l’Italia e successivamente, attorno al VIII sec. a.C. venne ellenizzata. Il centro urbano di Menfi nasce nel 1638 come città di nuova fondazione, attorno al castello di Burgimilluso, all’incrocio di un antico percorso che portava da città demaniali come Sciacca a città feudali come Castelvetrano, Partanna, Sambuca e Santa Margherita di Belice, dalle quali ci si proponeva di attrarre i coloni. È da tale data in poi che il villaggio rurale viene chiamato Menfi, che sostituì il nome di Burgiomilluso, di Burgio, di Borgetto, nomi che avevano caratterizzato il territorio ed il castello. Il territorio si caratterizza per una qualità ambientale di sicuro interesse, sia per gli aspetti del suo paesaggio agrario che per le emergenze naturalistiche e storico-culturali che vi insistono, i punti di forza di questo sistema sono costituiti da:
le aree boscate della località Magaggiaro;
il paesaggio agrario caratterizzato della presenza del vigneto e dell’oliveto e da architetture rurali;
il paesaggio dei valloni che incidono la campagna da nord a sud, dalle Gole della Tardara ai valloni S. Vincenzo e Dragonara;
il sito archeologico di Montagnole;
la fascia costiera che si affaccia sul mar d’Africa con le sue dune di sabbia ed i suoi particolarissimi ambienti naturali

Il Comune di Menfi ha avviato nei mesi scorsi la procedura di VAS (valutazione ambientale Strategica), con la redazione e la consultazione del progetto di Piano, attraverso relativo rapporto preliminare. In particolare, l’Amministrazione ha comunicato all’Assessorato regionale Territorio ed Ambiente, Dipartimento Territorio ed Ambiente, l’avvio della procedura di VAS del progetto di revisione del PRG e, contestualmente, ha trasmesso copia cartacea e digitale del rapporto preliminare, redatto ai sensi di Legge del relativo questionario di consultazione, redatto dall’ Ufficio Tecnico Comunale e pubblicato all’albo pretorio dell’Ente.
Ai fini della consultazione, il “Rapporto Preliminare e il Questionario di Consultazione” sono stati e sono disponibili sui siti Web istituzionali. Come da rito procedurale l’Assessorato ha comunicato l’elenco dei soggetti competenti in materia ambientale per l’ avvio della fase di consultazione del“Rapporto Preliminare Ambientale”. In questa fase sono stati interessati i Soggetti competenti in materia ambientale (SCMA), il cui elenco (22 soggetti) è stato comunicato al Comune, dall’Assessorato per l’invito formale alla Conferenza di Servizi. Con riferimento a detta fase di consultazione, non è pervenuto nessun rilievo ostativo da parte degli enti competenti coinvolti in materia ambientale e, pertanto, il RAP quale “analisi preliminare dei potenziali effetti del piano” unitamente al questionario di consultazione ha concluso la fase di consultazione. Superata la fase delle consultazioni degli enti competenti in materia di Valutazione Ambientale Strategica, l’Ente ha prodotto le informazioni significative circa le nuove previsioni urbanistiche relative alla revisione del PRG indicando peraltro le caratteristiche degli impatti e delle aree che verranno interessate, con lo scopo di individuare, descrivere e valutare gli impatti significativi che l’attuazione della proposta di revisione di Piano potrebbe avere sull’ambiente e sul patrimonio culturale, nonché le ragionevoli alternative che possono adottarsi in considerazione degli obiettivi e dell’ambito territoriale di riferimento. La struttura del Rapporto ambientale è stata così elaborata mettendo in relazione i contenuti forniti dai dati obiettivi e quelli già individuati dal Rapporto preliminare, secondo uno schema di correlazione che viene così riassunto:
arrestare la perdita di biodiversità entro il 2020;
sostenere i servizi ecosistemici per il benessere umano;
conservare gli habitat naturali e seminaturali della flora e della fauna selvatiche;
tutelare gli uccelli selvatici;
aderire coerentemente alle linee guida della tavola tematica regionale di rete ecologica;
aderire alle direttive del Piano Regionale dei Parchi e delle Riserve;
recepire le indicazioni/prescrizioni disposte dagli artt. 10 e 12 del D.Lgs. n. 42 del 22/1/2004 (Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio);
recepire le indicazioni/prescrizioni disposte dal Piano forestale regionale;
recepire le indicazioni/prescrizioni disposte dal Piano regionale faunistico venatorio;
recepire le indicazioni del Piano Territoriale;
recepire le linee guida del Paesistico Regionale (PTPR);
recepire le linee guida del Piano Territoriale Paesaggistico (PTP);
Nonostante le disposizioni del D.L.vo 152 del 3/04/2006, la Regione Siciliana non si è dotata di una propria norma in materia di VAS, tranne l’emanazione del “Regolamento della valutazione ambientale strategica (VAS) di piani e programmi nel territorio della Regione siciliana”, pertanto, la revisione del PRG di Menfi, seguirà l’iter procedurale dettato dal predetto D.L.vo n. 152/2006, da dove si evince che la VAS deve essere effettuata per tutti i piani e programmi che possono avere effetti significativi sull’ ambiente e sul patrimonio culturale. La produzione del documento VAS, pertanto, fin dalle prime fasi di adozione e/o preparazioni degli strumenti urbanistici, determinerà un processo di accompagnamento all’ iter decisionale e presupponendo l’ esame e la valutazione rigorosa delle alternative possibili, valutando esclusivamente gli effetti derivanti sugli equilibri dell’ambiente. Per quanto concerne la tutela ambientale, il territorio di Menfi è interessato dalla presenza di due siti di importanza comunitaria (SIC), individuati col Decreto Regionale dell’ Assessorato Territorio ed Ambiente del 21 Febbraio 2005:
• SIC ITA010011, “Sistema dunale Capo Granitola, Porto Palo e Foce del Belice”, che interessa una parte del territorio comunale di Menfi, posto a confine con il territorio di Castelvetrano;
• SIC ITA040012, “Fondali di Capo San Marco - Sciacca”, che si trova al confine sud-orientale della fascia costiera compresa tra il comune di Menfi e di Sciacca. Lo Studio d’incidenza ambientale è stato pertanto redatto ai sensi del Decreto Assessoriale che trasferiva nella normativa italiana i paragrafi della direttiva Habitat 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, nonché della flora e fauna selvatica. La direttiva prevede, infatti, che “nella pianificazione - programmazione territoriale si deve tener conto della valenza naturalistico ambientale dei proposti siti di importanza comunitaria, dei siti di importanza comunitaria e delle zone speciali di conservazione”.
La “Valutazione dell’incidenza”, prevista ovviamente nella VAS redatta dall’UTC è finalizzata a valutare la compatibilità del Piano tenendo conto della valenza naturalistico-ambientale dei siti d’importanza comunitaria (Zone SIC) e delle Zone Speciali di Conservazione (Zone ZSC) nonché degli obiettivi di conservazione degli stessi.
Tale procedura è stata introdotta con lo scopo di salvaguardare l’integrità dei siti attraverso l’esame delle interferenze di piani e progetti non direttamente connessi alla conservazione degli habitat e delle specie per cui essi sono stati individuati, ma in grado di condizionarne l’equilibrio ambientale.
Per la “valutazione d’incidenza”, nella sua redazione, si sono seguiti gli indirizzi :
del D.P.R. 357/97 tenendo conto della traduzione del documento della Commissione europea “Valutazione di piani e progetti aventi un incidenza significativa sui siti della rete Natura 2000;
del documento interpretativo della Commissione Europea “La gestione dei siti della rete Natura 2000 “Analisi di progetti (PP) concernenti i siti Natura 2000”.
PUNTUALI OBIETTIVI E NUOVE STRATEGIE PER LA REVISIONE DEL PRG:
La revisione del Piano Regolatore Generale disegnerà la futura Menfi, una città che si ispira al modello ipotizzato e poi attuato da Tom Turner, nella pubblicazione Greenways, blueways, skyways and other ways to a better London Landscape and Urban Planning e che prima di lui fu ipotizzata dallo storico teorizzatore delle greenway, Frederick Law Olmsted, architetto paesaggista della seconda metà del XIX secolo.
Le definizioni coincidono con l’idea progettuale e con gli obiettivi che si vogliono raggiungere, ovvero, definendo il nuovo modello di città come un percorso piacevole dal punto di vista ambientale, inserito in mezzo al verde. Con un andamento lento, sostenibile, con la possibilità di valorizzare dei contenuti storici e culturali che si possono riscontrare lungo il percorso, che, altrimenti, non sarebbero valorizzabili.
Il territorio per sue peculiarità si presta al raggiungimento di un altro obiettivo ovvero, realizzare dei percorsi, all’interno dell’area marittima di Menfi, che ipotizzino una sorta di blue way. Tali percorsi saranno finalizzati alla rinascita e riscoperta della costa, al suo recupero ed alla riconferma della depurazione del mare. Ispirandosi a tali principi, viene così proposto un modello di sviluppo sostenibile che prende le origini da significativi obiettivi, quali la valorizzazione dell\\\'ambiente naturale, il modesto consumo del suolo, la rigenerazione urbana, la riqualificazione ambientale, il potenziamento della qualità dei servizi, l’incremento della mobilità sostenibile ed miglioramento della viabilità. Per il raggiungimento di tali obiettivi ambiziosi occorrerà valorizzare le aree dismesse, le aree sottoutilizzate, le aree pubbliche, le aree interessate da funzioni incongrue con il contesto dell’intero territorio, in modo tale da avviare un nuovo processo di rigenerazione urbana costituendo la risorsa di aree necessarie per il miglioramento della qualità della vita: i servizi, le attrezzature, i luoghi di incontro e di scambio, gli spazi culturali dell'innovazione ed i servizi per il turismo troveranno spazio in queste aree. La revisione del Piano attuerà una verifica delle previsioni dello stesso strumento urbanistico vigente, confermando solo le scelte che possono ritenersi coerenti con gli obiettivi che si pensa di raggiungere in armonia con la tutela del territorio e dell’ambiente, inteso come risorsa e non come vincolo, la valorizzazione del patrimonio culturale, urbanistico, architettonico e monumentale, la salvaguardia e il mantenimento dei valori sociali ed etnologici della popolazione, la tutela delle peculiarità del Centro Storico di Menfi e del borgo di Porto Palo nonché del territorio extraurbano. Ai temi individuati corrispondono anche le intenzioni progettuali, in parte affrontati in sede dell’adottato Schema di Massima, ma che saranno messi a fuoco definitivamente con la redazione del Piano definitivo e, che possono così riassumersi:
Residenze esistenti: partendo da una verifica del dimensionamento delle aree destinate alla residenza fissa si vuole arrivare ad una programmazione urbanistica che preveda il contentimento della prima casa e razionalizzazione delle 2° case, con possibili ampliamenti degli edifici esistenti, senza causare aggressione al territorio urbano o nuova espansione dei tessuti della città compatta. In questo senso si vuole favorire una grande operazione di manutenzione e/o riuso e rifunzionalizzazione del patrimonio edilizio esistente.
Rigenerazione urbana: fare del centro storico di Menfi e del Borgo di Porto Palo, un luogo di vitalità nonché un’occasione per attivare processi di rinascita restituendo una dimensione cittadina rinnovata alla città, attraverso “progetti” di decoro urbano e seguendo la logica del decentramento della municipalità e della delocalizzazione dei servizi attrattori.
Fascia costiera: operare con interventi di recupero ambientale sulle aree urbanizzate della fascia costiera, restituendo qualità all’abitato esistente mediante interventi finalizzati alla riqualificazione dei valori paesaggistici e ambientali dell’area ed incrementando il patrimonio vegetale per creare delle fasce di mitigazione dell’impatto visivo dei nuclei abitati della fascia costiera nel rapporto tra l’edificato e la campagna circostante.
Restyling del Sistema residenziale : prevedere una serie di indicatori oggettivi capaci di orientare e garantire il giusto decoro urbano, attraverso obbiettivi per incentivare le ristrutturazioni delle preesistenze, prevalentemente private, attualmente in generale caratterizzate da scarse attività manutentive ordinarie nonché di proporre soluzioni di miglioramento della prestazione energetica attraverso elementi di ecodesign, capaci di sintetizzare cura formale e sostenibilità ambientale.
Tema del sistema delle infrastrutture, attrezzature e dei servizi per la città e per il territorio extraurbano : verificare il dimensionamento delle aree destinate ad attrezzature e pubblici servizi e dei parametri degli standard di cui al DM n. 1444/68, limitando per quanto possibile il ricorso alla previsione di vincoli preordinati all' esproprio ed introducendo sistemi di contrattazione urbanistica e di perequazione fondiaria per la realizzazione di nuove infrastrutture e servizi pubblici.
Tema della mobilità urbana e territoriale sostenibile: incentivare la rete del trasporto pubblico per promuovere l’intermodalità, attraverso la valutazione degli aspetti tecnologici ed economici del Piano, incentivando i percorsi ciclabili che consentano l’attraversamento del territorio.
Tema delle Smart City: dare qualità alle infrastrutture dedicate alla comunicazione ed alla partecipazione sociale.
Tema dei servizi : mettere a sistema le risorse naturali, culturali e del paesaggio storico (parchi, giardini, boschi, riserve naturali, paesaggi e aree agricole particolari, razionalizzando le quantità degli spazi pubblici, aumentando la qualità dei servizi per la prima infanzia e le famiglie (spazi di socializzazione ed occasioni di cittadinanza attiva per gli anziani e i giovani).
Tema delle politiche giovanili e della cultura: realizzare o adattare immobili allo scopo di destinarli a musei della Città, del racconto urbano, della casa della cultura e delle risorse culturali, della scuola internazionale della cultura, del laboratorio della legalità”, delle attività teatrali, della progettazione partecipata.
Tema dell'artigianato e del commercio: individuare piattaforme logistiche urbane e razionalizzare le aree produttive/industriali, rafforzando le funzioni commerciali delle aree non più votate a finalità produttive.
Tema del turismo compatibile : il territorio è ricco di luoghi di interesse ambientale e paesaggistico che, unite alle ulteriori risorse quali le produzioni agroalimentari locali, costituiscono l’asset sul quale programmare un’accelerazione dello sviluppo del settore turistico. Premesso ciò, in considerazione delle esperienze maturate nell'ultimo decennio, si ritiene che il turismo più rilevante sia quello ecosostenibile, cioè un tipo di turismo che rivolge particolare attenzione al rapporto tra attività turistica e natura, da promuovere attraverso strategie operative affinché tale rapporto sia all'insegna dell'armonia e del rispetto dell’ambiente. L'obiettivo principale del turismo ecosostenibile è la preservazione dell'ambiente naturale, la gestione delle risorse in modo da soddisfare le esigenze economiche, sociali ed estetiche di base, nonché la ricerca dell’equilibrio tra uomo e natura che favorisca la miglior convivenza possibile, preservando l'integrità culturale, i processi ecologici essenziali e la diversità biologica. Pertanto gli obiettivi strategici volti alla produzione e promozione di nuove forme di turismo sostenibile che il nuovo Piano perseguirà si potranno riassumere:
nella diversificazione ed integrazione dell’offerta territoriale, attraverso la razionalizzazione dei flussi turistici tra la città, la fascia costiera e le aree rurali per la ricerca della destagionalizzazione;
nell’incremento degli standard della qualità edilizia;
nella valorizzazione del sistema interessante il settore del cicloturismo;
Nelle sue linee strategiche la revisione del piano, in linea con le direttive adottate dal Consiglio comunale, è dunque uniformata al raggiungimento dei seguenti obiettivi:
favorire lo sviluppo equilibrato dell’intero territorio nel rispetto delle specifiche peculiarità ambientali e paesaggistiche locali;
valorizzare il patrimonio storico-architettonico costituito dalle singole emergenze e dall’impianto storico di Menfi centro, da sottoporre a specifici interventi di recupero;
potenziare l’offerta turistica fondata sulla fruizione dei beni storici, artistici, architettonici ed ambientali di cui il territorio comunale di Menfi è dotato;
migliorare i comparti produttivi rappresentati dal commercio e dall’artigianato, offrendo nuove opportunità localizzative e favorendone l’insediamento;
migliorare la qualità e la mobilità degli ambiti urbani di cui si compone il Comune di Menfi,
limitare ed orientare la fase espansiva dell’insediamento residenziale attraverso un basso indice di fabbricabilità, migliorando la qualità e la dotazione di servizi (specie quelli destinati allo sport ed al tempo libero) e, potenziando, laddove necessario, la rete infrastrutturale esistente attraverso la realizzazione di importanti tratti di viabilità urbana;
promuovere, nelle aree agricole, forme di turismo volte alla fruizione agraria e paesaggistica delle medesime , tutelando l’architettura rurale ed i suoi elementi caratterizzanti e preservando i valori ambientali nonché i percorsi e l’assetto della vegetazione al fine di proteggere le colture come valore paesistico.
COMPATIBILITÀ AMBIENTALE DEL PIANO ED INTERVENTI STRATEGICI
Questa attività muove dall’individuazione e dall’analisi degli interventi di carattere strategico, quelli cioè più rilevanti per conseguire gli obiettivi del piano. Tali interventi, raggruppati per ambito di obiettivi, vengono poi confrontati con le singole componenti ambientali, in base alle informazioni già organizzate sotto forma di quadro conoscitivo dell’ambiente locale. Gli esiti del confronto sono rappresentati da matrici di valutazione, strettamente correlate con quelle che esemplificano i singoli passaggi ed i possibili esiti della valutazione. Le matrici si compongono di due parti: la prima, opera una valutazione del grado di compatibilità dei singoli interventi, la seconda, riferita ai soli impatti potenzialmente negativi, valuta la possibilità e la capacità del progetto preliminare di assumere iniziative di mitigazione e/o di compensazione e fornisce indicazioni per il progetto definitivo di piano. Per verificare, in itinere ed ex post, le prestazioni dello strumento urbanistico, intese come livello di conseguimento degli obiettivi assunti e come esiti effettivamente generati sulla città e sul territorio, si è ritenuto necessario predisporre un core-set di indicatori di performance del Piano che permettono di quantificare se e quando gli obiettivi di Piano vengono raggiunti.


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MENFI VERSO UNA REVISIONE DEL PIANO REGOLATORE GENERALE ATTRAVERSO LA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA

di Giuseppe Neri - 14 gennaio 2018
Menfi è situata nella parte occidentale della provincia di Agrigento, in particolare sui rilievi collinari fra i fiumi Belìce e Carboj, lungo la costa sud occidentale della Sicilia, ed è posta su una collina a 109 mt s.l.m. Si estende per 113 km quadrati, con una popolazione di circa 13.000 abitanti.

Il suo territorio, al confine con le province di Trapani e Palermo, si estende nella zona denominata come Valle del Belìce, così chiamata per la presenza del fiume Belìce, che attraversa le province di Palermo, Trapani e Agrigento e sfocia nel mar mediterraneo fra Marinella di Selinunte e Porto Palo di Menfi. L’intera area rientra nell'ambito delle regioni mesotermiche caratterizzate da clima Mediterraneo marittimo, con periodi piovosi in autunno-inverno e forte ventosità che influenza il clima e la vegetazione. Tra i venti del nord tipico è il vento di tramontana, freddo - umido, tra quelli provenienti da sud soprattutto lo scirocco, vento caldo ed umido. L'antropizzazione del territorio risale al Neolitico, anche se i primi insediamenti abitativi sono dell’età del bronzo e del ferro (VII - VI sec. a.C.). L’area fu abitata dai Sicani, antico popolo di origine iberica migrato nell'isola attraverso l’Italia e successivamente, attorno al VIII sec. a.C. venne ellenizzata. Il centro urbano di Menfi nasce nel 1638 come città di nuova fondazione, attorno al castello di Burgimilluso, all’incrocio di un antico percorso che portava da città demaniali come Sciacca a città feudali come Castelvetrano, Partanna, Sambuca e Santa Margherita di Belice, dalle quali ci si proponeva di attrarre i coloni. È da tale data in poi che il villaggio rurale viene chiamato Menfi, che sostituì il nome di Burgiomilluso, di Burgio, di Borgetto, nomi che avevano caratterizzato il territorio ed il castello. Il territorio si caratterizza per una qualità ambientale di sicuro interesse, sia per gli aspetti del suo paesaggio agrario che per le emergenze naturalistiche e storico-culturali che vi insistono, i punti di forza di questo sistema sono costituiti da:
le aree boscate della località Magaggiaro;
il paesaggio agrario caratterizzato della presenza del vigneto e dell’oliveto e da architetture rurali;
il paesaggio dei valloni che incidono la campagna da nord a sud, dalle Gole della Tardara ai valloni S. Vincenzo e Dragonara;
il sito archeologico di Montagnole;
la fascia costiera che si affaccia sul mar d’Africa con le sue dune di sabbia ed i suoi particolarissimi ambienti naturali

Il Comune di Menfi ha avviato nei mesi scorsi la procedura di VAS (valutazione ambientale Strategica), con la redazione e la consultazione del progetto di Piano, attraverso relativo rapporto preliminare. In particolare, l’Amministrazione ha comunicato all’Assessorato regionale Territorio ed Ambiente, Dipartimento Territorio ed Ambiente, l’avvio della procedura di VAS del progetto di revisione del PRG e, contestualmente, ha trasmesso copia cartacea e digitale del rapporto preliminare, redatto ai sensi di Legge del relativo questionario di consultazione, redatto dall’ Ufficio Tecnico Comunale e pubblicato all’albo pretorio dell’Ente.
Ai fini della consultazione, il “Rapporto Preliminare e il Questionario di Consultazione” sono stati e sono disponibili sui siti Web istituzionali. Come da rito procedurale l’Assessorato ha comunicato l’elenco dei soggetti competenti in materia ambientale per l’ avvio della fase di consultazione del“Rapporto Preliminare Ambientale”. In questa fase sono stati interessati i Soggetti competenti in materia ambientale (SCMA), il cui elenco (22 soggetti) è stato comunicato al Comune, dall’Assessorato per l’invito formale alla Conferenza di Servizi. Con riferimento a detta fase di consultazione, non è pervenuto nessun rilievo ostativo da parte degli enti competenti coinvolti in materia ambientale e, pertanto, il RAP quale “analisi preliminare dei potenziali effetti del piano” unitamente al questionario di consultazione ha concluso la fase di consultazione. Superata la fase delle consultazioni degli enti competenti in materia di Valutazione Ambientale Strategica, l’Ente ha prodotto le informazioni significative circa le nuove previsioni urbanistiche relative alla revisione del PRG indicando peraltro le caratteristiche degli impatti e delle aree che verranno interessate, con lo scopo di individuare, descrivere e valutare gli impatti significativi che l’attuazione della proposta di revisione di Piano potrebbe avere sull’ambiente e sul patrimonio culturale, nonché le ragionevoli alternative che possono adottarsi in considerazione degli obiettivi e dell’ambito territoriale di riferimento. La struttura del Rapporto ambientale è stata così elaborata mettendo in relazione i contenuti forniti dai dati obiettivi e quelli già individuati dal Rapporto preliminare, secondo uno schema di correlazione che viene così riassunto:
arrestare la perdita di biodiversità entro il 2020;
sostenere i servizi ecosistemici per il benessere umano;
conservare gli habitat naturali e seminaturali della flora e della fauna selvatiche;
tutelare gli uccelli selvatici;
aderire coerentemente alle linee guida della tavola tematica regionale di rete ecologica;
aderire alle direttive del Piano Regionale dei Parchi e delle Riserve;
recepire le indicazioni/prescrizioni disposte dagli artt. 10 e 12 del D.Lgs. n. 42 del 22/1/2004 (Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio);
recepire le indicazioni/prescrizioni disposte dal Piano forestale regionale;
recepire le indicazioni/prescrizioni disposte dal Piano regionale faunistico venatorio;
recepire le indicazioni del Piano Territoriale;
recepire le linee guida del Paesistico Regionale (PTPR);
recepire le linee guida del Piano Territoriale Paesaggistico (PTP);
Nonostante le disposizioni del D.L.vo 152 del 3/04/2006, la Regione Siciliana non si è dotata di una propria norma in materia di VAS, tranne l’emanazione del “Regolamento della valutazione ambientale strategica (VAS) di piani e programmi nel territorio della Regione siciliana”, pertanto, la revisione del PRG di Menfi, seguirà l’iter procedurale dettato dal predetto D.L.vo n. 152/2006, da dove si evince che la VAS deve essere effettuata per tutti i piani e programmi che possono avere effetti significativi sull’ ambiente e sul patrimonio culturale. La produzione del documento VAS, pertanto, fin dalle prime fasi di adozione e/o preparazioni degli strumenti urbanistici, determinerà un processo di accompagnamento all’ iter decisionale e presupponendo l’ esame e la valutazione rigorosa delle alternative possibili, valutando esclusivamente gli effetti derivanti sugli equilibri dell’ambiente. Per quanto concerne la tutela ambientale, il territorio di Menfi è interessato dalla presenza di due siti di importanza comunitaria (SIC), individuati col Decreto Regionale dell’ Assessorato Territorio ed Ambiente del 21 Febbraio 2005:
• SIC ITA010011, “Sistema dunale Capo Granitola, Porto Palo e Foce del Belice”, che interessa una parte del territorio comunale di Menfi, posto a confine con il territorio di Castelvetrano;
• SIC ITA040012, “Fondali di Capo San Marco - Sciacca”, che si trova al confine sud-orientale della fascia costiera compresa tra il comune di Menfi e di Sciacca. Lo Studio d’incidenza ambientale è stato pertanto redatto ai sensi del Decreto Assessoriale che trasferiva nella normativa italiana i paragrafi della direttiva Habitat 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, nonché della flora e fauna selvatica. La direttiva prevede, infatti, che “nella pianificazione - programmazione territoriale si deve tener conto della valenza naturalistico ambientale dei proposti siti di importanza comunitaria, dei siti di importanza comunitaria e delle zone speciali di conservazione”.
La “Valutazione dell’incidenza”, prevista ovviamente nella VAS redatta dall’UTC è finalizzata a valutare la compatibilità del Piano tenendo conto della valenza naturalistico-ambientale dei siti d’importanza comunitaria (Zone SIC) e delle Zone Speciali di Conservazione (Zone ZSC) nonché degli obiettivi di conservazione degli stessi.
Tale procedura è stata introdotta con lo scopo di salvaguardare l’integrità dei siti attraverso l’esame delle interferenze di piani e progetti non direttamente connessi alla conservazione degli habitat e delle specie per cui essi sono stati individuati, ma in grado di condizionarne l’equilibrio ambientale.
Per la “valutazione d’incidenza”, nella sua redazione, si sono seguiti gli indirizzi :
del D.P.R. 357/97 tenendo conto della traduzione del documento della Commissione europea “Valutazione di piani e progetti aventi un incidenza significativa sui siti della rete Natura 2000;
del documento interpretativo della Commissione Europea “La gestione dei siti della rete Natura 2000 “Analisi di progetti (PP) concernenti i siti Natura 2000”.
PUNTUALI OBIETTIVI E NUOVE STRATEGIE PER LA REVISIONE DEL PRG:
La revisione del Piano Regolatore Generale disegnerà la futura Menfi, una città che si ispira al modello ipotizzato e poi attuato da Tom Turner, nella pubblicazione Greenways, blueways, skyways and other ways to a better London Landscape and Urban Planning e che prima di lui fu ipotizzata dallo storico teorizzatore delle greenway, Frederick Law Olmsted, architetto paesaggista della seconda metà del XIX secolo.
Le definizioni coincidono con l’idea progettuale e con gli obiettivi che si vogliono raggiungere, ovvero, definendo il nuovo modello di città come un percorso piacevole dal punto di vista ambientale, inserito in mezzo al verde. Con un andamento lento, sostenibile, con la possibilità di valorizzare dei contenuti storici e culturali che si possono riscontrare lungo il percorso, che, altrimenti, non sarebbero valorizzabili.
Il territorio per sue peculiarità si presta al raggiungimento di un altro obiettivo ovvero, realizzare dei percorsi, all’interno dell’area marittima di Menfi, che ipotizzino una sorta di blue way. Tali percorsi saranno finalizzati alla rinascita e riscoperta della costa, al suo recupero ed alla riconferma della depurazione del mare. Ispirandosi a tali principi, viene così proposto un modello di sviluppo sostenibile che prende le origini da significativi obiettivi, quali la valorizzazione dell\\\'ambiente naturale, il modesto consumo del suolo, la rigenerazione urbana, la riqualificazione ambientale, il potenziamento della qualità dei servizi, l’incremento della mobilità sostenibile ed miglioramento della viabilità. Per il raggiungimento di tali obiettivi ambiziosi occorrerà valorizzare le aree dismesse, le aree sottoutilizzate, le aree pubbliche, le aree interessate da funzioni incongrue con il contesto dell’intero territorio, in modo tale da avviare un nuovo processo di rigenerazione urbana costituendo la risorsa di aree necessarie per il miglioramento della qualità della vita: i servizi, le attrezzature, i luoghi di incontro e di scambio, gli spazi culturali dell'innovazione ed i servizi per il turismo troveranno spazio in queste aree. La revisione del Piano attuerà una verifica delle previsioni dello stesso strumento urbanistico vigente, confermando solo le scelte che possono ritenersi coerenti con gli obiettivi che si pensa di raggiungere in armonia con la tutela del territorio e dell’ambiente, inteso come risorsa e non come vincolo, la valorizzazione del patrimonio culturale, urbanistico, architettonico e monumentale, la salvaguardia e il mantenimento dei valori sociali ed etnologici della popolazione, la tutela delle peculiarità del Centro Storico di Menfi e del borgo di Porto Palo nonché del territorio extraurbano. Ai temi individuati corrispondono anche le intenzioni progettuali, in parte affrontati in sede dell’adottato Schema di Massima, ma che saranno messi a fuoco definitivamente con la redazione del Piano definitivo e, che possono così riassumersi:
Residenze esistenti: partendo da una verifica del dimensionamento delle aree destinate alla residenza fissa si vuole arrivare ad una programmazione urbanistica che preveda il contentimento della prima casa e razionalizzazione delle 2° case, con possibili ampliamenti degli edifici esistenti, senza causare aggressione al territorio urbano o nuova espansione dei tessuti della città compatta. In questo senso si vuole favorire una grande operazione di manutenzione e/o riuso e rifunzionalizzazione del patrimonio edilizio esistente.
Rigenerazione urbana: fare del centro storico di Menfi e del Borgo di Porto Palo, un luogo di vitalità nonché un’occasione per attivare processi di rinascita restituendo una dimensione cittadina rinnovata alla città, attraverso “progetti” di decoro urbano e seguendo la logica del decentramento della municipalità e della delocalizzazione dei servizi attrattori.
Fascia costiera: operare con interventi di recupero ambientale sulle aree urbanizzate della fascia costiera, restituendo qualità all’abitato esistente mediante interventi finalizzati alla riqualificazione dei valori paesaggistici e ambientali dell’area ed incrementando il patrimonio vegetale per creare delle fasce di mitigazione dell’impatto visivo dei nuclei abitati della fascia costiera nel rapporto tra l’edificato e la campagna circostante.
Restyling del Sistema residenziale : prevedere una serie di indicatori oggettivi capaci di orientare e garantire il giusto decoro urbano, attraverso obbiettivi per incentivare le ristrutturazioni delle preesistenze, prevalentemente private, attualmente in generale caratterizzate da scarse attività manutentive ordinarie nonché di proporre soluzioni di miglioramento della prestazione energetica attraverso elementi di ecodesign, capaci di sintetizzare cura formale e sostenibilità ambientale.
Tema del sistema delle infrastrutture, attrezzature e dei servizi per la città e per il territorio extraurbano : verificare il dimensionamento delle aree destinate ad attrezzature e pubblici servizi e dei parametri degli standard di cui al DM n. 1444/68, limitando per quanto possibile il ricorso alla previsione di vincoli preordinati all' esproprio ed introducendo sistemi di contrattazione urbanistica e di perequazione fondiaria per la realizzazione di nuove infrastrutture e servizi pubblici.
Tema della mobilità urbana e territoriale sostenibile: incentivare la rete del trasporto pubblico per promuovere l’intermodalità, attraverso la valutazione degli aspetti tecnologici ed economici del Piano, incentivando i percorsi ciclabili che consentano l’attraversamento del territorio.
Tema delle Smart City: dare qualità alle infrastrutture dedicate alla comunicazione ed alla partecipazione sociale.
Tema dei servizi : mettere a sistema le risorse naturali, culturali e del paesaggio storico (parchi, giardini, boschi, riserve naturali, paesaggi e aree agricole particolari, razionalizzando le quantità degli spazi pubblici, aumentando la qualità dei servizi per la prima infanzia e le famiglie (spazi di socializzazione ed occasioni di cittadinanza attiva per gli anziani e i giovani).
Tema delle politiche giovanili e della cultura: realizzare o adattare immobili allo scopo di destinarli a musei della Città, del racconto urbano, della casa della cultura e delle risorse culturali, della scuola internazionale della cultura, del laboratorio della legalità”, delle attività teatrali, della progettazione partecipata.
Tema dell'artigianato e del commercio: individuare piattaforme logistiche urbane e razionalizzare le aree produttive/industriali, rafforzando le funzioni commerciali delle aree non più votate a finalità produttive.
Tema del turismo compatibile : il territorio è ricco di luoghi di interesse ambientale e paesaggistico che, unite alle ulteriori risorse quali le produzioni agroalimentari locali, costituiscono l’asset sul quale programmare un’accelerazione dello sviluppo del settore turistico. Premesso ciò, in considerazione delle esperienze maturate nell'ultimo decennio, si ritiene che il turismo più rilevante sia quello ecosostenibile, cioè un tipo di turismo che rivolge particolare attenzione al rapporto tra attività turistica e natura, da promuovere attraverso strategie operative affinché tale rapporto sia all'insegna dell'armonia e del rispetto dell’ambiente. L'obiettivo principale del turismo ecosostenibile è la preservazione dell'ambiente naturale, la gestione delle risorse in modo da soddisfare le esigenze economiche, sociali ed estetiche di base, nonché la ricerca dell’equilibrio tra uomo e natura che favorisca la miglior convivenza possibile, preservando l'integrità culturale, i processi ecologici essenziali e la diversità biologica. Pertanto gli obiettivi strategici volti alla produzione e promozione di nuove forme di turismo sostenibile che il nuovo Piano perseguirà si potranno riassumere:
nella diversificazione ed integrazione dell’offerta territoriale, attraverso la razionalizzazione dei flussi turistici tra la città, la fascia costiera e le aree rurali per la ricerca della destagionalizzazione;
nell’incremento degli standard della qualità edilizia;
nella valorizzazione del sistema interessante il settore del cicloturismo;
Nelle sue linee strategiche la revisione del piano, in linea con le direttive adottate dal Consiglio comunale, è dunque uniformata al raggiungimento dei seguenti obiettivi:
favorire lo sviluppo equilibrato dell’intero territorio nel rispetto delle specifiche peculiarità ambientali e paesaggistiche locali;
valorizzare il patrimonio storico-architettonico costituito dalle singole emergenze e dall’impianto storico di Menfi centro, da sottoporre a specifici interventi di recupero;
potenziare l’offerta turistica fondata sulla fruizione dei beni storici, artistici, architettonici ed ambientali di cui il territorio comunale di Menfi è dotato;
migliorare i comparti produttivi rappresentati dal commercio e dall’artigianato, offrendo nuove opportunità localizzative e favorendone l’insediamento;
migliorare la qualità e la mobilità degli ambiti urbani di cui si compone il Comune di Menfi,
limitare ed orientare la fase espansiva dell’insediamento residenziale attraverso un basso indice di fabbricabilità, migliorando la qualità e la dotazione di servizi (specie quelli destinati allo sport ed al tempo libero) e, potenziando, laddove necessario, la rete infrastrutturale esistente attraverso la realizzazione di importanti tratti di viabilità urbana;
promuovere, nelle aree agricole, forme di turismo volte alla fruizione agraria e paesaggistica delle medesime , tutelando l’architettura rurale ed i suoi elementi caratterizzanti e preservando i valori ambientali nonché i percorsi e l’assetto della vegetazione al fine di proteggere le colture come valore paesistico.
COMPATIBILITÀ AMBIENTALE DEL PIANO ED INTERVENTI STRATEGICI
Questa attività muove dall’individuazione e dall’analisi degli interventi di carattere strategico, quelli cioè più rilevanti per conseguire gli obiettivi del piano. Tali interventi, raggruppati per ambito di obiettivi, vengono poi confrontati con le singole componenti ambientali, in base alle informazioni già organizzate sotto forma di quadro conoscitivo dell’ambiente locale. Gli esiti del confronto sono rappresentati da matrici di valutazione, strettamente correlate con quelle che esemplificano i singoli passaggi ed i possibili esiti della valutazione. Le matrici si compongono di due parti: la prima, opera una valutazione del grado di compatibilità dei singoli interventi, la seconda, riferita ai soli impatti potenzialmente negativi, valuta la possibilità e la capacità del progetto preliminare di assumere iniziative di mitigazione e/o di compensazione e fornisce indicazioni per il progetto definitivo di piano. Per verificare, in itinere ed ex post, le prestazioni dello strumento urbanistico, intese come livello di conseguimento degli obiettivi assunti e come esiti effettivamente generati sulla città e sul territorio, si è ritenuto necessario predisporre un core-set di indicatori di performance del Piano che permettono di quantificare se e quando gli obiettivi di Piano vengono raggiunti.


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MENFI VERSO UNA REVISIONE DEL PIANO REGOLATORE GENERALE ATTRAVERSO LA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA

di Giuseppe Neri - 14 gennaio 2018
Menfi è situata nella parte occidentale della provincia di Agrigento, in particolare sui rilievi collinari fra i fiumi Belìce e Carboj, lungo la costa sud occidentale della Sicilia, ed è posta su una collina a 109 mt s.l.m. Si estende per 113 km quadrati, con una popolazione di circa 13.000 abitanti.

Il suo territorio, al confine con le province di Trapani e Palermo, si estende nella zona denominata come Valle del Belìce, così chiamata per la presenza del fiume Belìce, che attraversa le province di Palermo, Trapani e Agrigento e sfocia nel mar mediterraneo fra Marinella di Selinunte e Porto Palo di Menfi. L’intera area rientra nell'ambito delle regioni mesotermiche caratterizzate da clima Mediterraneo marittimo, con periodi piovosi in autunno-inverno e forte ventosità che influenza il clima e la vegetazione. Tra i venti del nord tipico è il vento di tramontana, freddo - umido, tra quelli provenienti da sud soprattutto lo scirocco, vento caldo ed umido. L'antropizzazione del territorio risale al Neolitico, anche se i primi insediamenti abitativi sono dell’età del bronzo e del ferro (VII - VI sec. a.C.). L’area fu abitata dai Sicani, antico popolo di origine iberica migrato nell'isola attraverso l’Italia e successivamente, attorno al VIII sec. a.C. venne ellenizzata. Il centro urbano di Menfi nasce nel 1638 come città di nuova fondazione, attorno al castello di Burgimilluso, all’incrocio di un antico percorso che portava da città demaniali come Sciacca a città feudali come Castelvetrano, Partanna, Sambuca e Santa Margherita di Belice, dalle quali ci si proponeva di attrarre i coloni. È da tale data in poi che il villaggio rurale viene chiamato Menfi, che sostituì il nome di Burgiomilluso, di Burgio, di Borgetto, nomi che avevano caratterizzato il territorio ed il castello. Il territorio si caratterizza per una qualità ambientale di sicuro interesse, sia per gli aspetti del suo paesaggio agrario che per le emergenze naturalistiche e storico-culturali che vi insistono, i punti di forza di questo sistema sono costituiti da:
le aree boscate della località Magaggiaro;
il paesaggio agrario caratterizzato della presenza del vigneto e dell’oliveto e da architetture rurali;
il paesaggio dei valloni che incidono la campagna da nord a sud, dalle Gole della Tardara ai valloni S. Vincenzo e Dragonara;
il sito archeologico di Montagnole;
la fascia costiera che si affaccia sul mar d’Africa con le sue dune di sabbia ed i suoi particolarissimi ambienti naturali

Il Comune di Menfi ha avviato nei mesi scorsi la procedura di VAS (valutazione ambientale Strategica), con la redazione e la consultazione del progetto di Piano, attraverso relativo rapporto preliminare. In particolare, l’Amministrazione ha comunicato all’Assessorato regionale Territorio ed Ambiente, Dipartimento Territorio ed Ambiente, l’avvio della procedura di VAS del progetto di revisione del PRG e, contestualmente, ha trasmesso copia cartacea e digitale del rapporto preliminare, redatto ai sensi di Legge del relativo questionario di consultazione, redatto dall’ Ufficio Tecnico Comunale e pubblicato all’albo pretorio dell’Ente.
Ai fini della consultazione, il “Rapporto Preliminare e il Questionario di Consultazione” sono stati e sono disponibili sui siti Web istituzionali. Come da rito procedurale l’Assessorato ha comunicato l’elenco dei soggetti competenti in materia ambientale per l’ avvio della fase di consultazione del“Rapporto Preliminare Ambientale”. In questa fase sono stati interessati i Soggetti competenti in materia ambientale (SCMA), il cui elenco (22 soggetti) è stato comunicato al Comune, dall’Assessorato per l’invito formale alla Conferenza di Servizi. Con riferimento a detta fase di consultazione, non è pervenuto nessun rilievo ostativo da parte degli enti competenti coinvolti in materia ambientale e, pertanto, il RAP quale “analisi preliminare dei potenziali effetti del piano” unitamente al questionario di consultazione ha concluso la fase di consultazione. Superata la fase delle consultazioni degli enti competenti in materia di Valutazione Ambientale Strategica, l’Ente ha prodotto le informazioni significative circa le nuove previsioni urbanistiche relative alla revisione del PRG indicando peraltro le caratteristiche degli impatti e delle aree che verranno interessate, con lo scopo di individuare, descrivere e valutare gli impatti significativi che l’attuazione della proposta di revisione di Piano potrebbe avere sull’ambiente e sul patrimonio culturale, nonché le ragionevoli alternative che possono adottarsi in considerazione degli obiettivi e dell’ambito territoriale di riferimento. La struttura del Rapporto ambientale è stata così elaborata mettendo in relazione i contenuti forniti dai dati obiettivi e quelli già individuati dal Rapporto preliminare, secondo uno schema di correlazione che viene così riassunto:
arrestare la perdita di biodiversità entro il 2020;
sostenere i servizi ecosistemici per il benessere umano;
conservare gli habitat naturali e seminaturali della flora e della fauna selvatiche;
tutelare gli uccelli selvatici;
aderire coerentemente alle linee guida della tavola tematica regionale di rete ecologica;
aderire alle direttive del Piano Regionale dei Parchi e delle Riserve;
recepire le indicazioni/prescrizioni disposte dagli artt. 10 e 12 del D.Lgs. n. 42 del 22/1/2004 (Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio);
recepire le indicazioni/prescrizioni disposte dal Piano forestale regionale;
recepire le indicazioni/prescrizioni disposte dal Piano regionale faunistico venatorio;
recepire le indicazioni del Piano Territoriale;
recepire le linee guida del Paesistico Regionale (PTPR);
recepire le linee guida del Piano Territoriale Paesaggistico (PTP);
Nonostante le disposizioni del D.L.vo 152 del 3/04/2006, la Regione Siciliana non si è dotata di una propria norma in materia di VAS, tranne l’emanazione del “Regolamento della valutazione ambientale strategica (VAS) di piani e programmi nel territorio della Regione siciliana”, pertanto, la revisione del PRG di Menfi, seguirà l’iter procedurale dettato dal predetto D.L.vo n. 152/2006, da dove si evince che la VAS deve essere effettuata per tutti i piani e programmi che possono avere effetti significativi sull’ ambiente e sul patrimonio culturale. La produzione del documento VAS, pertanto, fin dalle prime fasi di adozione e/o preparazioni degli strumenti urbanistici, determinerà un processo di accompagnamento all’ iter decisionale e presupponendo l’ esame e la valutazione rigorosa delle alternative possibili, valutando esclusivamente gli effetti derivanti sugli equilibri dell’ambiente. Per quanto concerne la tutela ambientale, il territorio di Menfi è interessato dalla presenza di due siti di importanza comunitaria (SIC), individuati col Decreto Regionale dell’ Assessorato Territorio ed Ambiente del 21 Febbraio 2005:
• SIC ITA010011, “Sistema dunale Capo Granitola, Porto Palo e Foce del Belice”, che interessa una parte del territorio comunale di Menfi, posto a confine con il territorio di Castelvetrano;
• SIC ITA040012, “Fondali di Capo San Marco - Sciacca”, che si trova al confine sud-orientale della fascia costiera compresa tra il comune di Menfi e di Sciacca. Lo Studio d’incidenza ambientale è stato pertanto redatto ai sensi del Decreto Assessoriale che trasferiva nella normativa italiana i paragrafi della direttiva Habitat 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, nonché della flora e fauna selvatica. La direttiva prevede, infatti, che “nella pianificazione - programmazione territoriale si deve tener conto della valenza naturalistico ambientale dei proposti siti di importanza comunitaria, dei siti di importanza comunitaria e delle zone speciali di conservazione”.
La “Valutazione dell’incidenza”, prevista ovviamente nella VAS redatta dall’UTC è finalizzata a valutare la compatibilità del Piano tenendo conto della valenza naturalistico-ambientale dei siti d’importanza comunitaria (Zone SIC) e delle Zone Speciali di Conservazione (Zone ZSC) nonché degli obiettivi di conservazione degli stessi.
Tale procedura è stata introdotta con lo scopo di salvaguardare l’integrità dei siti attraverso l’esame delle interferenze di piani e progetti non direttamente connessi alla conservazione degli habitat e delle specie per cui essi sono stati individuati, ma in grado di condizionarne l’equilibrio ambientale.
Per la “valutazione d’incidenza”, nella sua redazione, si sono seguiti gli indirizzi :
del D.P.R. 357/97 tenendo conto della traduzione del documento della Commissione europea “Valutazione di piani e progetti aventi un incidenza significativa sui siti della rete Natura 2000;
del documento interpretativo della Commissione Europea “La gestione dei siti della rete Natura 2000 “Analisi di progetti (PP) concernenti i siti Natura 2000”.
PUNTUALI OBIETTIVI E NUOVE STRATEGIE PER LA REVISIONE DEL PRG:
La revisione del Piano Regolatore Generale disegnerà la futura Menfi, una città che si ispira al modello ipotizzato e poi attuato da Tom Turner, nella pubblicazione Greenways, blueways, skyways and other ways to a better London Landscape and Urban Planning e che prima di lui fu ipotizzata dallo storico teorizzatore delle greenway, Frederick Law Olmsted, architetto paesaggista della seconda metà del XIX secolo.
Le definizioni coincidono con l’idea progettuale e con gli obiettivi che si vogliono raggiungere, ovvero, definendo il nuovo modello di città come un percorso piacevole dal punto di vista ambientale, inserito in mezzo al verde. Con un andamento lento, sostenibile, con la possibilità di valorizzare dei contenuti storici e culturali che si possono riscontrare lungo il percorso, che, altrimenti, non sarebbero valorizzabili.
Il territorio per sue peculiarità si presta al raggiungimento di un altro obiettivo ovvero, realizzare dei percorsi, all’interno dell’area marittima di Menfi, che ipotizzino una sorta di blue way. Tali percorsi saranno finalizzati alla rinascita e riscoperta della costa, al suo recupero ed alla riconferma della depurazione del mare. Ispirandosi a tali principi, viene così proposto un modello di sviluppo sostenibile che prende le origini da significativi obiettivi, quali la valorizzazione dell\\\'ambiente naturale, il modesto consumo del suolo, la rigenerazione urbana, la riqualificazione ambientale, il potenziamento della qualità dei servizi, l’incremento della mobilità sostenibile ed miglioramento della viabilità. Per il raggiungimento di tali obiettivi ambiziosi occorrerà valorizzare le aree dismesse, le aree sottoutilizzate, le aree pubbliche, le aree interessate da funzioni incongrue con il contesto dell’intero territorio, in modo tale da avviare un nuovo processo di rigenerazione urbana costituendo la risorsa di aree necessarie per il miglioramento della qualità della vita: i servizi, le attrezzature, i luoghi di incontro e di scambio, gli spazi culturali dell'innovazione ed i servizi per il turismo troveranno spazio in queste aree. La revisione del Piano attuerà una verifica delle previsioni dello stesso strumento urbanistico vigente, confermando solo le scelte che possono ritenersi coerenti con gli obiettivi che si pensa di raggiungere in armonia con la tutela del territorio e dell’ambiente, inteso come risorsa e non come vincolo, la valorizzazione del patrimonio culturale, urbanistico, architettonico e monumentale, la salvaguardia e il mantenimento dei valori sociali ed etnologici della popolazione, la tutela delle peculiarità del Centro Storico di Menfi e del borgo di Porto Palo nonché del territorio extraurbano. Ai temi individuati corrispondono anche le intenzioni progettuali, in parte affrontati in sede dell’adottato Schema di Massima, ma che saranno messi a fuoco definitivamente con la redazione del Piano definitivo e, che possono così riassumersi:
Residenze esistenti: partendo da una verifica del dimensionamento delle aree destinate alla residenza fissa si vuole arrivare ad una programmazione urbanistica che preveda il contentimento della prima casa e razionalizzazione delle 2° case, con possibili ampliamenti degli edifici esistenti, senza causare aggressione al territorio urbano o nuova espansione dei tessuti della città compatta. In questo senso si vuole favorire una grande operazione di manutenzione e/o riuso e rifunzionalizzazione del patrimonio edilizio esistente.
Rigenerazione urbana: fare del centro storico di Menfi e del Borgo di Porto Palo, un luogo di vitalità nonché un’occasione per attivare processi di rinascita restituendo una dimensione cittadina rinnovata alla città, attraverso “progetti” di decoro urbano e seguendo la logica del decentramento della municipalità e della delocalizzazione dei servizi attrattori.
Fascia costiera: operare con interventi di recupero ambientale sulle aree urbanizzate della fascia costiera, restituendo qualità all’abitato esistente mediante interventi finalizzati alla riqualificazione dei valori paesaggistici e ambientali dell’area ed incrementando il patrimonio vegetale per creare delle fasce di mitigazione dell’impatto visivo dei nuclei abitati della fascia costiera nel rapporto tra l’edificato e la campagna circostante.
Restyling del Sistema residenziale : prevedere una serie di indicatori oggettivi capaci di orientare e garantire il giusto decoro urbano, attraverso obbiettivi per incentivare le ristrutturazioni delle preesistenze, prevalentemente private, attualmente in generale caratterizzate da scarse attività manutentive ordinarie nonché di proporre soluzioni di miglioramento della prestazione energetica attraverso elementi di ecodesign, capaci di sintetizzare cura formale e sostenibilità ambientale.
Tema del sistema delle infrastrutture, attrezzature e dei servizi per la città e per il territorio extraurbano : verificare il dimensionamento delle aree destinate ad attrezzature e pubblici servizi e dei parametri degli standard di cui al DM n. 1444/68, limitando per quanto possibile il ricorso alla previsione di vincoli preordinati all' esproprio ed introducendo sistemi di contrattazione urbanistica e di perequazione fondiaria per la realizzazione di nuove infrastrutture e servizi pubblici.
Tema della mobilità urbana e territoriale sostenibile: incentivare la rete del trasporto pubblico per promuovere l’intermodalità, attraverso la valutazione degli aspetti tecnologici ed economici del Piano, incentivando i percorsi ciclabili che consentano l’attraversamento del territorio.
Tema delle Smart City: dare qualità alle infrastrutture dedicate alla comunicazione ed alla partecipazione sociale.
Tema dei servizi : mettere a sistema le risorse naturali, culturali e del paesaggio storico (parchi, giardini, boschi, riserve naturali, paesaggi e aree agricole particolari, razionalizzando le quantità degli spazi pubblici, aumentando la qualità dei servizi per la prima infanzia e le famiglie (spazi di socializzazione ed occasioni di cittadinanza attiva per gli anziani e i giovani).
Tema delle politiche giovanili e della cultura: realizzare o adattare immobili allo scopo di destinarli a musei della Città, del racconto urbano, della casa della cultura e delle risorse culturali, della scuola internazionale della cultura, del laboratorio della legalità”, delle attività teatrali, della progettazione partecipata.
Tema dell'artigianato e del commercio: individuare piattaforme logistiche urbane e razionalizzare le aree produttive/industriali, rafforzando le funzioni commerciali delle aree non più votate a finalità produttive.
Tema del turismo compatibile : il territorio è ricco di luoghi di interesse ambientale e paesaggistico che, unite alle ulteriori risorse quali le produzioni agroalimentari locali, costituiscono l’asset sul quale programmare un’accelerazione dello sviluppo del settore turistico. Premesso ciò, in considerazione delle esperienze maturate nell'ultimo decennio, si ritiene che il turismo più rilevante sia quello ecosostenibile, cioè un tipo di turismo che rivolge particolare attenzione al rapporto tra attività turistica e natura, da promuovere attraverso strategie operative affinché tale rapporto sia all'insegna dell'armonia e del rispetto dell’ambiente. L'obiettivo principale del turismo ecosostenibile è la preservazione dell'ambiente naturale, la gestione delle risorse in modo da soddisfare le esigenze economiche, sociali ed estetiche di base, nonché la ricerca dell’equilibrio tra uomo e natura che favorisca la miglior convivenza possibile, preservando l'integrità culturale, i processi ecologici essenziali e la diversità biologica. Pertanto gli obiettivi strategici volti alla produzione e promozione di nuove forme di turismo sostenibile che il nuovo Piano perseguirà si potranno riassumere:
nella diversificazione ed integrazione dell’offerta territoriale, attraverso la razionalizzazione dei flussi turistici tra la città, la fascia costiera e le aree rurali per la ricerca della destagionalizzazione;
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Nelle sue linee strategiche la revisione del piano, in linea con le direttive adottate dal Consiglio comunale, è dunque uniformata al raggiungimento dei seguenti obiettivi:
favorire lo sviluppo equilibrato dell’intero territorio nel rispetto delle specifiche peculiarità ambientali e paesaggistiche locali;
valorizzare il patrimonio storico-architettonico costituito dalle singole emergenze e dall’impianto storico di Menfi centro, da sottoporre a specifici interventi di recupero;
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migliorare i comparti produttivi rappresentati dal commercio e dall’artigianato, offrendo nuove opportunità localizzative e favorendone l’insediamento;
migliorare la qualità e la mobilità degli ambiti urbani di cui si compone il Comune di Menfi,
limitare ed orientare la fase espansiva dell’insediamento residenziale attraverso un basso indice di fabbricabilità, migliorando la qualità e la dotazione di servizi (specie quelli destinati allo sport ed al tempo libero) e, potenziando, laddove necessario, la rete infrastrutturale esistente attraverso la realizzazione di importanti tratti di viabilità urbana;
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Questa attività muove dall’individuazione e dall’analisi degli interventi di carattere strategico, quelli cioè più rilevanti per conseguire gli obiettivi del piano. Tali interventi, raggruppati per ambito di obiettivi, vengono poi confrontati con le singole componenti ambientali, in base alle informazioni già organizzate sotto forma di quadro conoscitivo dell’ambiente locale. Gli esiti del confronto sono rappresentati da matrici di valutazione, strettamente correlate con quelle che esemplificano i singoli passaggi ed i possibili esiti della valutazione. Le matrici si compongono di due parti: la prima, opera una valutazione del grado di compatibilità dei singoli interventi, la seconda, riferita ai soli impatti potenzialmente negativi, valuta la possibilità e la capacità del progetto preliminare di assumere iniziative di mitigazione e/o di compensazione e fornisce indicazioni per il progetto definitivo di piano. Per verificare, in itinere ed ex post, le prestazioni dello strumento urbanistico, intese come livello di conseguimento degli obiettivi assunti e come esiti effettivamente generati sulla città e sul territorio, si è ritenuto necessario predisporre un core-set di indicatori di performance del Piano che permettono di quantificare se e quando gli obiettivi di Piano vengono raggiunti.


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