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Erdogan a Roma, in udienza col Papa. Dopo incontra il presidente Mattarella e il premier Gentiloni

di Giacomo Glaviano - 06 febbraio 2018

Una capitale blindata. Per garantire la sicurezza mobilitati 3500 agenti. Sit-in dei curdi a Castel S.Angelo

Il presidente turco Erdogan in udienza dal Papa è stato circa cinquanta minuti. 'Vi ringrazio per il vostro interesse', ha detto Erdogan al Papa, che a sua volta lo ha ringraziato per la visita. L'incontro si è svolto in un clima cordiale e sorridente. Il Pontefice ha donato a Erdogan un medaglione rappresentante un angelo spiegando: 'Questo è un angelo della pace che strangola il demone della guerra. È simbolo di un mondo basato sulla pace e la giustizia'.
'Nel corso dei cordiali colloqui - rende noto la Sala stampa vaticana - sono state evocate le relazioni bilaterali tra la Santa Sede e la Turchia e si è parlato della situazione del Paese, della condizione della Comunità cattolica, dell’impegno di accoglienza dei numerosi profughi e delle sfide ad esso collegate. Ci si è poi soffermati sulla situazione in Medio Oriente, con particolare riferimento allo statuto di Gerusalemme, evidenziando la necessità di promuovere la pace e la stabilità nella Regione attraverso il dialogo e il negoziato, nel rispetto dei diritti umani e della legalità internazionale'.
Da 59 anni un capo di Stato turco non si recava in udienza in Vaticano. Una visita molto importante quanto mai complessa sia sotto l’aspetto politico che della gestione della sicurezza. Tuttavia Erdogan è arrivato in Italia con grandi speranze. La prima, quella di accreditarsi come leader di primo livello sullo scacchiere internazionale. Gli attacchi in seguito al riconoscimento del genocidio armeno da parte del Santo Padre sembrano un ricordo lontano.

L’obiettivo primario per Erdogan - dopo una telefonata con papa Francesco alcune settimane fa sull’argomento - era di trovare una sponda in Vaticano nella lotta contro la decisione di Donald Trump di trasferire l’ambasciata americana a Gerusalemme, riconoscendola automaticamente capitale dello Stato d’Israele.
Il colloquio al Quirinale tra il presidente Sergio Mattarella e quello turco Recep Tayyib Erdogan è stato "rispettoso e franco". Nella circostanza sono state ribadite le tradizionali posizioni dei due Paesi sui principali temi. La posizione dell'Italia - come è noto - è in linea con quella della Ue.Quindi i rapporti bilaterali sono buoni e rimane fermo l'interesse dell'Italia che il dialogo prosegua con Ankara.
I nostri rapporti Italia-Turchia sono eccellenti - ha detto il presidente turco. Con Roma, ha spiegato, 'lavoriamo insieme per la pace e stabilità del Mediterraneo e siamo alleati in ambito Nato. Aggiungo che il volume di scambi commerciali tra i nostri due Paesi ha toccato i 30 miliardi di dollari'.


   


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Il presidente turco Erdogan in udienza dal Papa è stato circa cinquanta minuti. 'Vi ringrazio per il vostro interesse', ha detto Erdogan al Papa, che a sua volta lo ha ringraziato per la visita. L'incontro si è svolto in un clima cordiale e sorridente. Il Pontefice ha donato a Erdogan un medaglione rappresentante un angelo spiegando: 'Questo è un angelo della pace che strangola il demone della guerra. È simbolo di un mondo basato sulla pace e la giustizia'.
'Nel corso dei cordiali colloqui - rende noto la Sala stampa vaticana - sono state evocate le relazioni bilaterali tra la Santa Sede e la Turchia e si è parlato della situazione del Paese, della condizione della Comunità cattolica, dell’impegno di accoglienza dei numerosi profughi e delle sfide ad esso collegate. Ci si è poi soffermati sulla situazione in Medio Oriente, con particolare riferimento allo statuto di Gerusalemme, evidenziando la necessità di promuovere la pace e la stabilità nella Regione attraverso il dialogo e il negoziato, nel rispetto dei diritti umani e della legalità internazionale'.
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Il colloquio al Quirinale tra il presidente Sergio Mattarella e quello turco Recep Tayyib Erdogan è stato "rispettoso e franco". Nella circostanza sono state ribadite le tradizionali posizioni dei due Paesi sui principali temi. La posizione dell'Italia - come è noto - è in linea con quella della Ue.Quindi i rapporti bilaterali sono buoni e rimane fermo l'interesse dell'Italia che il dialogo prosegua con Ankara.
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