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Bilancio partecipativo alla 73^ edizione del Mandorlo in fiore di Agrigento

di Giuseppe Parello - 14 marzo 2018

Questi gli obiettivi  che il Parco Archeologico si era prefisso e dei risultati ottenuti

Cominciamo dagli obiettivi: già dall’anno scorso il Parco ha voluto recuperare il senso più profondo della festa e del Festival del Folklore che ne è sempre stata il cuore pulsante, quello dell’occasione di incontro e dialogo tra culture diverse, in un luogo, Agrigento e la sua Valle dei Templi, che, per la sua storia millenaria, di questo incontro può essere considerato un simbolo.
A garantire che le tradizioni rappresentate dai gruppi selezionati fossero il frutto di una ricerca culturale e affondassero le loro radici nella storia millenaria dei popoli, il riconoscimento dell’Unesco come Patrimonio Immateriale dell’Umanità.
Un altro duplice obiettivo il Parco si era prefisso: da una parte fare della festa un’occasione per richiamare un ampio pubblico, grazie alla qualità del programma proposto,rendendola così una importante occasione di promozione del Parco, della città e del territorio; dall’altra, il coinvolgimento pieno della comunità locale, grazie ad una pluralità di attività rivolte alle diverse fasce di età e a diversi campi di interesse ed al protagonismo del pubblico nella designazione del gruppo vincitore. Il raggiungimento degli obiettivi ha imposto, ovviamente, un grande sforzo ed un notevole impegno, sia in termini di risorse umane interne ed esterne al Parco, sia per le risorse economiche che si è deciso di destinare alla manifestazione come anche alla riapertura del Palacongressi, disponibili grazie all’incremento notevole del numero dei visitatori e, di conseguenza, degli incassi, registrato nel 2017.
La mole dell’impegno profuso è esemplificata dai numeri relativi al solo Festival del Folklore: 24 gruppi internazionali , per un totale di 937 persone intervenute, cui si sono aggiunte, nella domenica conclusiva, alcune realtà regionali; a questo numero va aggiunto quello degli artisti coinvolti negli spettacoli  e nelle manifestazioni collaterali, per un totale di 1647 performers.
Numerose le associazioni coinvolte nella realizzazione dei diversi laboratori e mostre che hanno animato i pomeriggi in città e al Palacongressi, offrendo alla comunità, e soprattutto al grande numero di bambini intervenuti, una pluralità di occasioni di divertimento e crescita culturale, nonché le realtà produttive e gastronomiche che hanno partecipato allo spazio 'food'.
La valutazione dei risultati raggiunti, ci sembra, tenuto conto di quanto già detto, non può che essere estremamente positiva: grande qualità dei gruppi intervenuti, che hanno coniugato serietà della proposta culturale e spettacolarità delle esibizioni; grande partecipazione di pubblico locale e di turisti alle sfilate ed agli spettacoli, esemplificata dai numeri relativi agli spettacoli del Festival del Folklore, che hanno registrato un incremento di pubblico del 73,36% rispetto all’anno precedente; coinvolgimento dell’intera città, dalla Valle al centro storico; partecipazione al prestigioso evento connesso con le manifestazioni per Palermo Capitale della cultura; effetto traino sulle presenze di visitatori alla Valle, aumentate del 38,92% rispetto all’anno scorso. Infine, ma per noi non meno importante, la presenza numerosa, vivace e interessata della comunità agrigentina e del territorio alle mostre, workshop e laboratori tenutisi nel centro cittadino durante i 'Pomeriggi Girugintani' e al Palacongressi, segno, quest’ultima, dell’importanza che può assumere per l’intera collettività la rinascita dell’importante struttura, simboleggiata dall’opera 'Rebirth' realizzata dall’artista Salvo Ligama, che ha cambiato l’aspetto del foyer dell’edificio e dalla mostra di comunità  I’Mose, curate entrambe da Farm Cultural Park: una collaborazione, quella con l’importante realtà favarese, che proseguirà anche in futuro, per lavorare insieme a fare della struttura restituita alla città il cuore di una nuova socialità.
 


Un nuovo modo di gestire i siti


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chiunque in un quarto d'ora impara a farlo da solo.


Non più costi di programmatori per gestire il proprio sito, non più siti vecchi perché manca qualcuno in grado di aggiornare i contenuti. Anche il sito FIJET è fatto con MMS

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dove le piccole imprese e gli operatori turistici
promuovono sul web i loro prodotti e servizi
senza costi di sviluppo siti e di programmatori



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Il Gruppo di interesse Linkedin di chi è interessato ad attività commerciali con la China. Oltre 60.000 iscritti!



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La valutazione dei risultati raggiunti, ci sembra, tenuto conto di quanto già detto, non può che essere estremamente positiva: grande qualità dei gruppi intervenuti, che hanno coniugato serietà della proposta culturale e spettacolarità delle esibizioni; grande partecipazione di pubblico locale e di turisti alle sfilate ed agli spettacoli, esemplificata dai numeri relativi agli spettacoli del Festival del Folklore, che hanno registrato un incremento di pubblico del 73,36% rispetto all’anno precedente; coinvolgimento dell’intera città, dalla Valle al centro storico; partecipazione al prestigioso evento connesso con le manifestazioni per Palermo Capitale della cultura; effetto traino sulle presenze di visitatori alla Valle, aumentate del 38,92% rispetto all’anno scorso. Infine, ma per noi non meno importante, la presenza numerosa, vivace e interessata della comunità agrigentina e del territorio alle mostre, workshop e laboratori tenutisi nel centro cittadino durante i 'Pomeriggi Girugintani' e al Palacongressi, segno, quest’ultima, dell’importanza che può assumere per l’intera collettività la rinascita dell’importante struttura, simboleggiata dall’opera 'Rebirth' realizzata dall’artista Salvo Ligama, che ha cambiato l’aspetto del foyer dell’edificio e dalla mostra di comunità  I’Mose, curate entrambe da Farm Cultural Park: una collaborazione, quella con l’importante realtà favarese, che proseguirà anche in futuro, per lavorare insieme a fare della struttura restituita alla città il cuore di una nuova socialità.
 


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