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Donne Manager in Hotel. L’umanità ha bisogno del contributo originale dell’intelligenza al femminile,
di Chiara Mencarelli - 24 marzo 2018

Nel settore dell’ospitalità sono necessarie alcune caratteristiche che le donne hanno per natura (e anche per cultura), rendendo la loro presenza in Hotel davvero strategica.

Ad esempio l’attenzione al dettaglio e alle sfumature; l’inclinazione a prendersi cura delle persone (siano esse clienti o collaboratori); la capacità di supervisionare, curare e gestire la 'casa' sotto vari profili (ricordiamo che già nell’antica Roma, alla donna sposata veniva affidata la chiave della casa e la sua gestione economica); last but not least la predisposizione ad accogliere essendo lei per natura “accogliente” in senso biologico e psicologico, e questa dote di natura le dona la spontaneità nel far sentire il cliente accolto e coccolato come 'a casa propria'.
Ma come si diventa Leader? Premettiamo che ognuno nasce con le proprie 'doti', e che non tutti aspirano o sono portati a svolgere ruoli di comando. Meglio ancora direi che Leader 'si nasce e si diventa' , vale a dire la dote di natura è il primo punto, perché ci vuole la vocazione, la potenzialità ad essere un leader; poi in secondo luogo ci vuole la volontà cosciente della donna a raggiungere veramente il vertice, cosa che si ottiene orientando continuamente le proprie scelte in modo coerente alla propria ambizione e con sacrificio. Quindi c’è la formazione istituzionale ma in seguito i corsi di aggiornamento specifici che la portano a perfezionarsi per il suo business (longlife learning).
Tuttavia aggiungerei la necessità di fare scelte quotidiane sempre in linea con la sua ambizione di leader: le amicizie, il tempo libero, i libri da leggere, come vestire, quando andare in vacanza o impegnarsi in un obiettivo. Come terzo punto credo sia indispensabile un training di crescita personale, esistenziale ed oggi ci sono molti seminari dedicati allo sviluppo personale e alla motivazione, dedicati a donne leader che vogliano crescere, per apprendere il loro stile di leadership originale, evitando di diventare un 'business Man con la gonna'!
Una volta salita al potere, la donna manager deve certamente avere tante abilità, ma in Hotel la più importante credo sia la capacità di costruire, formare con pazienza i collaboratori (in primis i capireparto). Con umiltà, tempo, dedizione, nessuno meglio di una donna può riuscire a mettere sempre al primo posto il valore delle persone e costruire una squadra vincente! Occorre far crescere i collaboratori che sono funzionali all’efficienza del proprio hotel, delegando con fiducia, dopo aver chiarito obiettivi, ruoli di ciascuno e procedure: solo così si potrà garantire un servizio impeccabile ed un’esperienza indimenticabile all’ospite.

Il ruolo di Direttore d’Albergo è in Italia (e credo anche altrove) principalmente ricoperto da uomini e ciò credo sia dovuto anche al fatto che questo settore richiede al Manager una presenza fisica importante (inclusi week-end, e festività) e che l’apertura al pubblico H24 comporti una responsabilità (e a volte reperibilità) davvero importante! Quindi l’industria dell’ospitalità presenta purtroppo un limite per la donna manager che cerchi una maternità (penso ad esempio agli asili nido che per lo meno in Italia sono sempre chiusi nel weekend e durante le festività e comunque il tempo da dare alla famiglia si riduce drasticamente se la donna opta per una baby sitter a tempo pieno).
Dunque, per motivazioni legate in parte alla cultura del paese o della famiglia in cui vivono, o alla maternità, le donne ritardano o interrompono se pur momentaneamente la propria carriera. Questo argomento mi sta particolarmente a cuore, perché sono diventata mamma di recente ed ho scelto di curare in prima persona la mia bimba e quindi di lasciare per qualche anno il lavoro di Direttore di Hotel e proseguire solo con alcuni impegni istituzionali e saltuarie Consulenze in campo turistico. In effetti la nascita di un figlio è un evento meraviglioso, ma pone la donna leader di fronte a delle scelte e dei continui compromessi se vuole essere presente emotivamente e fisicamente nei primissimi anni di vita del proprio figlio.
Gli uomini (anche se negli ultimi decenni sono più presenti nella vita del neonato) sono sempre stati meno condizionati professionalmente dalla nascita di un figlio. Essi hanno sempre lavorato, e gestiscono il potere da millenni, e per questo abbiamo numerosi esempio di grandi leader, imprenditori, geni 'al maschile' che in ogni campo hanno storicamente occupato ruoli di punta. E non dimentichiamo che la cultura, la filosofia, il diritto, la sociologia, la finanzia…tutto è un prodotto della mente maschile. Le donne hanno iniziato più tardi il loro 2 'protagonismo come leader', essendo state per secoli racchiuse nel solo ruolo di “angelo del focolare” come diciamo in Italia, quindi abbiamo un numero inferiore di esempi di donne leader. Nonostante ciò, ci sono oggi dei casi eccellenti, sia in politica che in economia, che evidenziano come le cose vadano assai bene con una gestione femminile, perché la donna porta un equilibrio di pace ed è particolarmente incline ad esercitare funzioni umanistiche.
La donna ha tanto da dare al pianeta terra, e sono certa che l’umanità intera trarrà sempre un maggior beneficio dalla presenza della donna ai vertici del potere declinato in vari settori.
L’umanità ha bisogno del contributo originale dell’intelligenza al femminile, perché la donna vede e comprende cose che il maschio non coglie (e viceversa). Ella ha un approccio alla vita completamente diverso rispetto all’uomo ed il nostro Mondo di sicuro si arricchirà quando si raggiungerà un vero equilibrio al potere tra l’ espressione dell’intelligenza maschile e di quella femminile


Un nuovo modo di gestire i siti


Con MMS non serve uno specialista per gestire un sito:
chiunque in un quarto d'ora impara a farlo da solo.


Non più costi di programmatori per gestire il proprio sito, non più siti vecchi perché manca qualcuno in grado di aggiornare i contenuti. Anche il sito FIJET è fatto con MMS

Se vuoi un sito facile da gestire, che si aggiorna molto rapidamente e costa molto poco CONTATTACI.
 


Business Network internazionale

dove le piccole imprese e gli operatori turistici
promuovono sul web i loro prodotti e servizi
senza costi di sviluppo siti e di programmatori



Business in China

Il Gruppo di interesse Linkedin di chi è interessato ad attività commerciali con la China. Oltre 60.000 iscritti!


Donne Manager in Hotel. L’umanità ha bisogno del contributo originale dell’intelligenza al femminile,
di Chiara Mencarelli - 24 marzo 2018

Nel settore dell’ospitalità sono necessarie alcune caratteristiche che le donne hanno per natura (e anche per cultura), rendendo la loro presenza in Hotel davvero strategica.

Ad esempio l’attenzione al dettaglio e alle sfumature; l’inclinazione a prendersi cura delle persone (siano esse clienti o collaboratori); la capacità di supervisionare, curare e gestire la 'casa' sotto vari profili (ricordiamo che già nell’antica Roma, alla donna sposata veniva affidata la chiave della casa e la sua gestione economica); last but not least la predisposizione ad accogliere essendo lei per natura “accogliente” in senso biologico e psicologico, e questa dote di natura le dona la spontaneità nel far sentire il cliente accolto e coccolato come 'a casa propria'.
Ma come si diventa Leader? Premettiamo che ognuno nasce con le proprie 'doti', e che non tutti aspirano o sono portati a svolgere ruoli di comando. Meglio ancora direi che Leader 'si nasce e si diventa' , vale a dire la dote di natura è il primo punto, perché ci vuole la vocazione, la potenzialità ad essere un leader; poi in secondo luogo ci vuole la volontà cosciente della donna a raggiungere veramente il vertice, cosa che si ottiene orientando continuamente le proprie scelte in modo coerente alla propria ambizione e con sacrificio. Quindi c’è la formazione istituzionale ma in seguito i corsi di aggiornamento specifici che la portano a perfezionarsi per il suo business (longlife learning).
Tuttavia aggiungerei la necessità di fare scelte quotidiane sempre in linea con la sua ambizione di leader: le amicizie, il tempo libero, i libri da leggere, come vestire, quando andare in vacanza o impegnarsi in un obiettivo. Come terzo punto credo sia indispensabile un training di crescita personale, esistenziale ed oggi ci sono molti seminari dedicati allo sviluppo personale e alla motivazione, dedicati a donne leader che vogliano crescere, per apprendere il loro stile di leadership originale, evitando di diventare un 'business Man con la gonna'!
Una volta salita al potere, la donna manager deve certamente avere tante abilità, ma in Hotel la più importante credo sia la capacità di costruire, formare con pazienza i collaboratori (in primis i capireparto). Con umiltà, tempo, dedizione, nessuno meglio di una donna può riuscire a mettere sempre al primo posto il valore delle persone e costruire una squadra vincente! Occorre far crescere i collaboratori che sono funzionali all’efficienza del proprio hotel, delegando con fiducia, dopo aver chiarito obiettivi, ruoli di ciascuno e procedure: solo così si potrà garantire un servizio impeccabile ed un’esperienza indimenticabile all’ospite.

Il ruolo di Direttore d’Albergo è in Italia (e credo anche altrove) principalmente ricoperto da uomini e ciò credo sia dovuto anche al fatto che questo settore richiede al Manager una presenza fisica importante (inclusi week-end, e festività) e che l’apertura al pubblico H24 comporti una responsabilità (e a volte reperibilità) davvero importante! Quindi l’industria dell’ospitalità presenta purtroppo un limite per la donna manager che cerchi una maternità (penso ad esempio agli asili nido che per lo meno in Italia sono sempre chiusi nel weekend e durante le festività e comunque il tempo da dare alla famiglia si riduce drasticamente se la donna opta per una baby sitter a tempo pieno).
Dunque, per motivazioni legate in parte alla cultura del paese o della famiglia in cui vivono, o alla maternità, le donne ritardano o interrompono se pur momentaneamente la propria carriera. Questo argomento mi sta particolarmente a cuore, perché sono diventata mamma di recente ed ho scelto di curare in prima persona la mia bimba e quindi di lasciare per qualche anno il lavoro di Direttore di Hotel e proseguire solo con alcuni impegni istituzionali e saltuarie Consulenze in campo turistico. In effetti la nascita di un figlio è un evento meraviglioso, ma pone la donna leader di fronte a delle scelte e dei continui compromessi se vuole essere presente emotivamente e fisicamente nei primissimi anni di vita del proprio figlio.
Gli uomini (anche se negli ultimi decenni sono più presenti nella vita del neonato) sono sempre stati meno condizionati professionalmente dalla nascita di un figlio. Essi hanno sempre lavorato, e gestiscono il potere da millenni, e per questo abbiamo numerosi esempio di grandi leader, imprenditori, geni 'al maschile' che in ogni campo hanno storicamente occupato ruoli di punta. E non dimentichiamo che la cultura, la filosofia, il diritto, la sociologia, la finanzia…tutto è un prodotto della mente maschile. Le donne hanno iniziato più tardi il loro 2 'protagonismo come leader', essendo state per secoli racchiuse nel solo ruolo di “angelo del focolare” come diciamo in Italia, quindi abbiamo un numero inferiore di esempi di donne leader. Nonostante ciò, ci sono oggi dei casi eccellenti, sia in politica che in economia, che evidenziano come le cose vadano assai bene con una gestione femminile, perché la donna porta un equilibrio di pace ed è particolarmente incline ad esercitare funzioni umanistiche.
La donna ha tanto da dare al pianeta terra, e sono certa che l’umanità intera trarrà sempre un maggior beneficio dalla presenza della donna ai vertici del potere declinato in vari settori.
L’umanità ha bisogno del contributo originale dell’intelligenza al femminile, perché la donna vede e comprende cose che il maschio non coglie (e viceversa). Ella ha un approccio alla vita completamente diverso rispetto all’uomo ed il nostro Mondo di sicuro si arricchirà quando si raggiungerà un vero equilibrio al potere tra l’ espressione dell’intelligenza maschile e di quella femminile


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